★ The Jobs Extraction – Pixar

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Trent’anni fa, nel lontano 1984, una giovane Apple presentò al mondo un computer destinato a cambiare il gioco, il Macintosh, il cui nome deriva da una verità di mela.

Ma come sarebbe il mondo oggi se Apple, ma soprattutto Steve Jobs, non fossero mai esistiti? In onore di quel fantomatico pezzo di silicio ho deciso di scrivere quattro articoli che racchiudano in ognuno di essi una rivoluzione nella tecnologia di consumo avvenuta nel passato. È difficile rendersi conto di quanto il mondo potrebbe essere totalmente differente. Lascio a voi immaginare come e quanto sarebbe stato diverso il mondo.

Nel 1985 Jobs dovette lasciare Apple a causa di ‘golpe’ di John Sculley, CEO di Apple che fu assunto da Jobs stesso.

Nel 1986 Jobs comprò una piccola divisione della LucasFilms chiamata ‘The Graphics Group’ e la ribattezzò Pixar. All’inizio la divisione si occupava principalmente di tecnologia e di computer indirizzati all’animazione grafica. John Lasseter era l’unico animatore della compagnia e veniva definito da tutti gli altri dipendenti come ‘il ragazzo delle interfacce umane’.

John, don’t you worry about the money. Just make it right.

Steve Jobs

Quando Jobs acquisì la compagnia ebbe un incontro con i dipendenti affinchè gli mostrassero a che cosa stessero lavorando. Fu molto colpito dal lavoro di Lasseter e capì che il destino della compagnia non era di progettare computer o software grafici, bensì di diventare uno studio di animazione. Il lavoro a cui stava lavorando John diventò poi il primo corto della Pixar e vinse un Oscar come miglior corto animato. Jobs finanziò a fondo perso le idee e i progetti Lasseter fino al 1999, quando grazie ad un accordo con la Disney nelle sale cinematografiche uscì ‘Toy Story’, il primo film nella storia ad essere interamente animato con la computer grafica. Jobs si scontrò poi con Jeffrey Katzenberg che dopo aver lasciato la Disney nel 1994 fondò assieme a Steven Spielberg ‘DreamWorks’. In quegli anni Pixar stava lavorando su un altro film chiamato ‘A Bug’s Life’ e il primo film su cui si mise a lavorare la DreamWorks fu ‘Z la Formica’, un film sempre sugli insetti. Per Jobs fu inaccettabile, considerando il fatto che Jeffrey aveva sentito parlare del loro progetto quando lavorava ancora alla Disney. Ma gli incassi della Pixar al botteghino non furono scalfiti dal plagio e non fu intentata una causa. Nel 2006 vendette la compagnia a Disney, assicurandosi che rimanesse però uno studio di animazione separato e che ogni film prodotto da loro venisse pubblicato come ‘Disney – Pixar’. Con la fusione delle due società, egli diventò il maggior azionista fisico di Disney e giocò un ruolo fondamentale nel risollevare le sorti della compagnia, caduta nel baratro dopo la morte del fondatore. Dopo la morte di Jobs l’anno scorso gli fu conferito il premio ‘Disney Legends award’, ritirato a suo nome da un più che commosso John Lasseter. Qui sotto il video della cerimonia (vi consiglio di procedere direttamente al minuto 5:25.