★ Ctrl + Alt + Nadella

Standard

SatyaNadella-NewCEO

Microsoft, un gigante americano che da qualche anno si è trasformato in un leviatano di prim’ordine. Dopo la dipartita di Bill Gates nel 2008 (rimasto comunque nella Board of Directors come Chairman) il suo posto da amministratore delegato è stato occupato dal celeberrimo Steve Ballmer, o Ballamer come preferisco chiamarlo io date le sue plurime esibizioni (Developers, developers, developers….). Dal 2008 ad oggi il panorama tecnologico ha subito dei drastici cambiamenti e Microsoft non ha saputo tenersi al passo con i tempi: importante è il video in cui Ballamer dopo la presentazione del primo iPhone in un intervista lo deride. Questo è importante per due motivi: non solo ha evidenziato la sua totale mancanza di visione ma ha sottolineato la sua totale cecità pure quando ‘the next big thing’ (per dirla alla Samsung) gli era stata spiattellata in faccia. Io sinceramente avessi  avuto un colloquio con Ballamer dopo la presentazione dell’iPhone gli avrei chiarito un paio di punti: Windows Mobile? Levamelo dalla faccia. Microsoft KIN? Ma a che cavolo state pensando! Google per lo meno, pur avendo già intrapreso lo sviluppo di Android per competere con gli oramai quasi-morti Blackberry ha ricominciato da capo e ora sappiamo bene il successo che ha avuto. Solo nell’ottobre 2010 (quindi con ben 3 anni di ritardo) qualcosa in quel di Redmond inizia a smuoversi con Windows Phone 7, un sistema operativo mobile completamente rinnovato e dal mio punto di vista molto originale, ma che all’uscita (e tutt’ora) mancava di molte feature. Insomma, troppo poco troppo tardi. Nel frattempo Microsoft ha mancato anche la barca dei servizi: pur disponendo da anni di MSN/Windows Live esso mancava fortemente di coesione tra i vari prodotti, esempio banale è Windows Live Skydrive, un servizio che esiste dal 2007 e che ha offerto gratuitamente 25 GB di spazio nella nuvola. Il problema è che quasi nessuno ne è stato a conoscenza fino all’avvento di iCloud, Gdrive e Dropbox con tutti i loro associati. Infatti nel 2011 a leggere le notizie sembrava fosse un servizio appena lanciato, invece oltre il danno la beffa perchè lo spazio offerto fu ridotto a 7 GB. Tutt’ora il prodotto non ha avuto molto successo e nel corso del 2014 subirà un rebranding che lo trasformerà in Microsoft OneDrive. Inoltre l’errore di Microsoft è da sempre stato trascinarsi in tutti i campi che ha esplorato un grosso peso, Windows, un marchio che mai ha riscosso apprezzamenti per varie BSOD e problemi vari e che non ha mai fedelizzato la clientela. BING (But Is Not Google) personalmente non lo trovo un buon motore di ricerca e le statistiche di utilizzo non hanno evidenziato grossi problemi per Google, che tra l’altro con tutti i servizi che offre quali Google Now e Maps (santo dio le mappe di Microsoft fino all’anno scorso mostravano un campo di grano al posto di casa mia!!!) fa sembrare quelli di Microsoft veramente veramente antiquati. E arriviamo così al Microsoft Surface (della buffonata dell’HP Slate non voglio nemmeno parlare perchè potrei piangere), e sto parlando dei tablet non del tavolo touch screen del quale non ho mai capito l’esistenza (non tanto x le potenzialità quanto per l’utilizzo che ne ha fatto Microsoft nella sua offerta di prodotti), che è stata una risposta all’iPad un po’ zoppicante, vista la confusione generata tra i consumatori con il Surface RT e il Surface Pro. Il tutto mescolato con Windows 8, ibrido tra Windows 7 e Windows Phone che altro non ha fatto che fare arrabbiare tutti per come l’interfaccia grafica sia completamente inadatta a mouse e tastiera (senza contare la difficoltà di utilizzo per gli utenti abbitutati al normale Windows).

Insomma nel 2013 Steve Ballmer dopo aver distrutto una società tra le più grandi al mondo viene ‘intimato’ alla porta e un nuovo CEO è alla ricerca. Ricerca che si è conclusa con l’elezione di Satya Nadella ad amministratore delegato e la rimozione di Bill Gates dal suo ruolo nella BoD come Chairman (è stato però riposizionato come Tecnology Advisor da Nadella). Nadella, giovane e intraprendente sembra essere il giusto nuovo volto per Microsoft, ma è ancora in tempo per rimettere in sesto il gigante di Redmond, o quanto meno tentare di farlo?