★ Esperienze: la difficoltà di costruire una rete Wi-Fi

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Non conosco le dimensioni di casa vostra, ma so per certo che molti di voi avranno avuto problemi a fare arrivare la rete Wi-Fi in ogni angolo di casa. Ebbene dopo anni e anni di tentativi, cambi di router, antenne più potenti e altri tra i tentativi più disparati posso dire di aver trovato la ricetta ideale per una copertura omogenea in tutta la casa.

Allora vi inizio a spiegare perchè io ho sempre avuto questo grosso problema. Casa mia è disposta su tre piani e l’unica presa del telefono accessibile è al piano terra. Li vi è sempre stato il router. Il primo che abbia mai avuto era un Sitecom WL-537 compatibile con lo standard 802.11 b/g che assicura una velocità massima teorica di 54 Mb/s. All’inizio non si presentò mai il problema di portare il wifi al piano superiore ma crescendo ho avuto il mio primo portatile che al primo piano non si riusciva a connettere.

Dopo aver provato a cambiare l’antenna del router con una più grande con effetti praticamente nulli, decisi di acquistare un Ripetitore Wi-Fi. Sempre a marchio Sitecom mi diede problemi fin da subito riguardo l’aggancio del segnale principale ma dopo aver trovato la giusta posizione (ovvero appoggiato sopra la cornice di un quadro in camera dei miei) riusciva a ricevere circa 25 Db e io che al tempo non avevo pretese ero contentissimo.

I problemi però non erano che appena iniziati. In casa mia ho scoperto che al primo piano c’erano determinati punti (anche di pochi centimetri) dove il Wi-Fi prendeva molto meglio, per esempio dove avevo sistemato il ripetitore, che per mia fortuna era di dimensioni molto contenute. Il problema che ogni 3-4 mesi (forse per colpa di mia mamma che spostava il router quando faceva le pulizie) questi punti cambiavano la posizione del ripetitore andava cambiata. Inoltre io al tempo condividevo ancora la camera con mia sorella e quando mi spostai al secondo piano iniziò la tragedia.

Al secondo piano pur essendoci il ripetitore il Wi-Fi era un estraneo a qualsiasi dispositivo e pur essendo isolato da internet avevo uno posticino di qualche centimetro vicino al letto dove riuscivo ad agganciare il segnale. La situazione è andata avanti cosi per un po’ fino a che ho deciso di cambiare il router principale e mettere un Belkin PLAY N450 DB compatibile con gli standard 802.11 a/b/g/n e con la fantomatica frequenza a 5 GHz che in teoria spinge il massimo teorico a 450 Mb/s. Dico fantomatica perchè attivandola, smette di funzionare il router. Tutt’ora questo è il mio router principale, anche se è stato uno dei peggiori acquisti della mia vita.

Il vecchio router non lo buttai e acquistai dei Netgear Powerline 85 grazie ai quali la rete elettrica della casa poteva essere trasformata in una rete locale LAN. Cosi facendo la nuova formazione nella casa divenne questa: PT Router P1 Ripetitore dal quale usciva un cavo che si connetteva nella presa elettrica P2 Il cavo usciva dalla presa elettrica e si inseriva nel mio vecchio Router Sitecom che fungeva da Access Point. Per un po’ fui soddisfatto, ma ben presto ricominciarono i problemi. Infatti si ruppe il ripetitore e fui costretto ad acquistare un TP-Link TL-WA830RE che ricevava il segnale molto meglio e trasmetteva con molta più potenza, tanto che si riusciva a ricevere anche al secondo piano. Le prese della Netgear divennero cosi inutili. Sorse però un altro problema: il nuovo ripetitore non consentiva la comunicazione tra i dispostivi collegati alla rete principale e alla rete estesa (non ho mai capito se era difettoso o era una cosa voluta) fui costretto quindi a ripristinare il collegamento con le prese della Netgear, ma mia madre durante le necessarie pulizie tranciò l’antenna dell’Access point per terra in camera mia.

Fu cosi che dovetti trovare un altra soluzione: presi due piccioni con una fava e acquistai un Airport Express in modo da poterla collegare allo stereo e ascoltare la musica in wireless con AirPlay. Ovviamente i problemi quintuplicarono perchè la misi sulla scrivania della mia camera che era distante dalla presa della corrente che portava il segnale LAN, che sotto la mia scrivania non arrivava, e quindi dovetti utilizzare una prolunga. La dispostizione ora era: PT Router Belkin P1 Ripetitore TP-Link con il cavo che usciva e finiva nella presa P2 Prolunga + adattatore LAN + AirPort Express.

Non ha mai funzionato bene: la stampante wireless in camera mia era inaccessibile dal soggiorno, come anche lo stereo e perfino l’hard disk di rete che era posizionato in soggiorno era inaccessibile dalla camera. Tutto sommato però avevo internet e andava bene cosi.

Gennaio 2014: aumento la velocità della connessione ADSL da 7 a 20 Mb/s e in camera mia la differenza non si nota per nulla. Così prendo coraggio, e faccio la scelta che tutti dovrebbero fare fin dal principio: cablare casa. Benchè possa spaventare e sembrare una cosa da pazzi non lo è per nulla. Ho acquistato su eBay un cavo ethernet UTP Cat. 5e da 50 mt per 14 euro e sono andato a Treviglio a prendere due prese da muro ethernet per altri 12 euro. Totale spesa 26 euro. Ho dovuto chiamare l’elettricista che si è fatto pagare 30 euro. Totale: 56 euro. Meno di un ripetitore. Ora va tutto perfettamente e la disposizione è questa PT Router Belkin dal quale parte il cavo ethernet che entra nel muro P1 Ripetitore Wi-Fi che tengo per mia sorella P2 Esce il cavo ethernet dal muro e si ficca nell’ AirPort Express. La migliore soluzione possibile è questa, senza perdita di velocità e molto più economica di tutto quello che ho fatto negli anni prima. Tra parentesi l’AirPort Express è il miglior Router su cui abbia mai messo mano: garantisce sul serio una velocità di 300 Mb/s e una rete a 5 Ghz, entrambe cose che il Belkin si sogna.