★ Microsoft sfida Siri con Cortana

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Dopo circa tre anni dall’uscita di Siri Microsoft utilizza uno dei personaggi più famosi del franchise Halo, Cortana, per dare vita all’assistente vocale di Windows Phone 8. E stavolta sembra che Siri abbia del filo da torcere.

Siri, introdotto con l’iPhone 4S, è stato il primo assistente digitale ad avere in qualche modo una personalità tutta sua, a comprendere i comandi vocali senza che seguissero uno schema preciso di parole. Siri riusciva a rispondere puntualmente alle domande più disparate. Lanciato in beta, con gli anni è stato migliorato e ha aggiunto il supporto per molte lingue, vantando tutt’ora il maggior supporto internazionale.

Un anno dopo Google non si è fatta attendere, rilanciando con Google Now: quest’ultimo non è propriamente un assistente vocale, bensì una sorta di ricerca vocale intelligente, senza una precisa personalita e con un supporto linguistico tutt’ora limitato all’inglese se non per rare eccezioni per le quali decide di concedere una risposta anche in italiano. La funzione principale che lo distingueva da Siri era una lista sempre pronta delle funzioni che esso riteneva più utili per l’utente al momento, come la strada per arrivare al lavoro, il risultato di una partita oppure il biglietto di un volo aereo. Tutte cose che bene o male Apple è riuscita a recuperare con iOS 7. Devo ammettere però che, benchè il riconoscimento vocale di Siri sia migliore, quando si parla in due lingue contemporaneamente (esempio: ‘Riproduci Get Lucky dei Daft Punk’) Google Now non ha rivali. Sinceramente non l’ho mai visto come un vero rivale di Siri, per la limitatezza delle funzioni e del supporto internazionale.

Non voglio nemmeno parlare di S Voice e affini.

Microsoft con Cortana per Windows Phone 8 però ha superato se stessa. Non solo l’assistente ha una forte personalità, ma ha anche gran parte delle funzioni di Siri e di più: per esempio può ricordare all’utente durante una chiamata di parlare di un certo argomento. Inoltre, e questa è la feature chiave di Cortana, può essere integrato da parte degli sviluppatori nelle app di terze parti. Di conseguenza di potrebbe dire ‘Whatsapp, manda un messaggio a Bruto dicendogli che è ora di pugnalare Cesare’, cosa che sia Siri che Google Now al momento si sognano. E non è una feature per nulla scontata: infatti è il secondo passo dopo la creazione stessa degli assistenti vocali per arrivare in un mondo descritto del film ‘Her’ o da ‘Odissea 2001’, nei quali presenziano Samantha e il famigeratissimo HAL 9000.

Altra feature interessante di Cortana è un vero e proprio quaderno degli appunti accessibile all’utente dove sono racchiuse tutte le informazioni che sono state condivise e tutti gli interessi. A ripensarci però è un sostitutivo di tutte le app di Apple: per esempio WP8.1 non ha un app per i promemoria, quindi hanno dovuto creare un posto dove visualizzarli. Di certo però ha un certo fascino pensare a un assistente con un vero e proprio quaderno.

Ieri è stato annunciato il WWDC (la conferenza annuale degli sviluppatori Apple) programmata dal 2 al 7 giugno. Certo è che presenteranno iOS 8, e spero che sia l’anno in cui migliorino notevolmente Siri, perchè con iOS 6 non hanno praticamente fatto nulla, iOS 7 ha portato molte migliorie ma che non bastano per incorare Siri miglior assistente vocale.

Si può fare un discorso completamente qualitativo invece per la ‘umanità’ delle voci dei 3 assistenti. La voce che a me sembra avere più sfumature, che è meno robotica e che mi pare più addeguata è quella di Cortana. Siri consente di scegliere tra voce maschile e femminile, entrambe in HD e più ‘umane’, ma solo in pochi stati per ora, e comunque a parere mio non reggono il confronto con quelle di Cortana. Forse sono migliori di quella di Google Now. De gustibus non disputandum est.