Samsung, Ma come fai?

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Ma come cavolo fai ogni volta a sputtanare l’ottimizzazione dei tuoi telefoni? ormai hai la terribile nomea online di riuscire a far laggare qualunque dispositivo e ancora una volta te ne esci con trovate del genere? per favore basta! e questa volta lo dico mettendomi nei panni di chi ha un Samsung Galaxy S4.

(l’immagine di copertina è quella di una fantastica pubblicità nokia!)

jlowp4è da poco tempo arrivato l’update di s4 a KitKat, l’ultima versione Android che è conosciuta per essere stata la versione che è riuscità, più di tante altre a migliorare sensibilmente la gestione della memoria ram e la fluidità conseguente del sistema, quasi 200 mb liberi in più dopo l’update su telefoni nexus. Ora anche partendo da queste basi Samsung è riuscita a sputtanare l’aggiornamento a KitKat per il suo S4. Sembra infatti che con questa versione personalizzata abbia introdotto un sistema di riduzioni dinamica della frequenza e del voltaggio del processore, per ovviare quasi sicuramente ha dei problemi di surriscaldamento rilevati nella versione 4.3, il problema sta tutto nel limite a cui è stato settata la soglia di attivazione di questo sistema di riduzione dinamico e l’effettiva consistenza di questa riduzione.

(tranquilli nemmeno io capisco più di tanto dall’immagine)

iStock_000006015062MediumPartiamo dal secondo punto. Quando viene attivato questo sistema riduce la frequenza del processore da 1.9 giga hertz massimi garantiti dallo SmapDragon 600 a 0.9 giga hertz! meno della metà! già questo è assurdo, la differenza è troppa e con un dislivello del genere non si riduce solo il surriscaldamento ma si portano dei peggioramenti sostanziali nelle prestazioni del telefono: 1) fluidità generale, come se già non fosse un problema. 2) frames per second dell’interfaccia, sempre legati alla fluidità di scorrimento dell’immagine su schermo 3) nei punteggi dei benchmark, che misurano appunto le capacità del processore sotto sforzo. Tutte cose che calano sensibilmente.

L’altro punto da criticare è la soglia a cui si attiva come avevo già detto sembra infatti che in alcune prove fatte dal famoso sito Tom’s Hardware che solamente lanciando due programmi per il benchmark, in realtà piuttosto pesanti ma comunque paragonabili ad avere un discreto numero di applicazioni attive in background, il telefono peggiori sensibilmente le prestazioni segno che già al secondo benchmark lanciato questo sistema di riduzione si attiva e raggiunge il suo minimo. Quando si lancia un terzo benchmark paragonabile ad avere un elevato numero di applicazioni aperte, l’attivazione del sistema di riduzione è completa e le prestazioni calano lteriormente.

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(la linea rossa nelle prime due è l’s4 con kitkat mentre la terza è un confronto di 3 test sullo stesso s4 con uno due o tre bench aperti, come sempre click sopra per ingrandire)

Tutto questo comporta in realtà anche dei lati positivi, ossia un minore surriscaldamento del telefono sotto sforzo è una migliore durata della batteria in quanto le attività che richiedono un utilizzo più pesante del processore vengono evitate dimezzando la potenza del processore.

Ma tutto questo a mio parere non ha assolutamente senso! Non serve addirittura dimezzare la potenza di un processore ad ogni sforzo, significa non avere praticamente più a disposizione il processore con cui il telefono è venduto! che senso ha comprare dei galaxy samsung, che nei giochi e in attività dove serviva potenza del processore si sono sempre distinti, se poi quando cercando di sfruttarli il processore mi viene “castrato”? Non riesco a credere che Samsung sia riuscita a partorire una idea del genere e che ci sia stato anche qualcuno in samsung che abbia anche detto: “sì sì questa è proprio una bella idea”!