★ iOS 8 ed OS X 10.10 si avvicinano

Standard

wwdc14-home-branding

Tra poco più di un mese si terrà il WWDC (WorldWide Developer Conference) al Moscone Center di San Francisco dove Apple ogni anno presenta le ultime novità in ambito software. Quest’anno è il turno di iOS 8 e OS X 10.10

Ho voluto iniziare l’articolo con questo video, preso dal keynote del WWDC dell’anno scorso perchè oltre a ritenerlo personalmente un capolavoro di design e comunicazione, esprime bene per me quali sono le intenzioni e i propositi di Apple per i nuovi prodotti da lanciare sul mercato. Anche se so per certo che qualcuno la definirebbe spazzatura a marchio Apple, io credo fermamente a quello che rappresenta questo video, che non è per nulla mirato ad abbgliare le persone.

Detto questo i rumors su iOS 8 sono parecchi, ma non è di quelli che voglio parlare. Vorrei parlare di ciò che mi aspetto io da iOS 8, un sistema operativo che avrà l’importante compito di non deludere dopo iOS 7. Bhe che dire, ci sono un sacco di cose che vorrei veder realizzate in questo OS, la prima e la meno concettuale è bug fixing. Non dico che iOS 7 sia buggato, meno che meno iOS 7.1, ma mancano entrambi di un sacco di rifiniture tipiche dei sistemi Apple che degradano parecchio a mio parere l’esperienza finale. Per ragioni storiche, vedasi le varie versioni-perfezionamento di OS X quali Leopard-Snow Leopard, Lion-Mountain Lion-Mavericks, ho ragione di credere che oltre che necessarie siano anche in rapido arrivo.

Detto questo passiamo alla ‘roba forte’:

  • Siri

Prima di tutto è ora che Siri sfoderi il suo vero potenziale e riconosca alla perfezione la voce, che non viene per nulla capita se per esempio si parlano due lingue contemporaneamente (esempio: ‘Riproduci un brano dei Daft Punk’ o ‘Qual è la trama di Inception’). Devo dire invece che rasenta la perfezione durante la dettatura, che è utilissima quando si è per esempio in macchina: al contrario di Android, Siri capisce la punteggiatura senza mai sbagliare. Ovviamente sarebbe la benvenuta una dettatura disponibile offline, con ascolto continuato e feedback istantaneo, ovvero non bisogna aspettare di finire la frase prima di vedere se è stata scritta correttamente, ma per ragioni di spazio (su OS X è disponibile e pesa 467MB) non credo la vedremo. Invece sarebbe molto interessante se come sul Moto X ci fosse un chip apposito per abilitare la modalità always-listening in Siri, ovvero per usare Siri basterebbe pronunciare il suo nome. Altra cosa che mi aspetto fortemente è un supporto internazionale migliorato: qualche volta gli ingegneri di Apple sono stupidi, per esempio in lingua americana Siri quando si richiede la trama di un film mostra anche le recensioni prese da Rotten Tomatoes e il trailer del film. In Italia Siri non mostra nessuna di queste due cose: ok Rotten Tomatoes non è disponibile, ma l’iTunes store è zeppo di recensioni e i trailer italiani sono disponibili. La cosa quindi per me è attualmente un mistero. Procedendo su questa strada sarebbe anche il caso di migliorare le mappe integrando meglio (o preferibilmente acquistando) Yelp e anche Trip Advisor, che all’esterno degli stati uniti è decisamente decisamente meglio del primo. Altra cosa che per me Apple dovrebbe assolutamente fare è acquistare OpenTable, piattaforma per le prenotazioni dei ristoranti diffusissima in America, ed estenderla a livello internazionale. Per finire sul capitolo Siri, della serie ultimo ma non per importanza, il supporto ad applicazioni di terze parti. Siri dovrebbe e deve permettere all’utente di utilizzare il telefono completamente con la propria voce senza grane e per il momento purtroppo a Siri si può chiedere solo di aprire le app di terze parti, senza far fare loro nulla di specifico. Questa mancanza lacunosa è stata già colmata dalla primissima versione di Cortana, l’assistente vocale di Windows Phone 8.1, che ha stupito, o quantomeno ha stupito stupito me, per l’ampiezza di funzionalità.

  •  Migliore gestione dei file (ASSOLUTAMENTE NON COME ANDROID)

Condivido appieno il principio di Apple di cancellare in toto dall’esperienza dell’utente la gestione dei file con cartelle e quant’altro, perchè ho verificato di persona la difficoltà per le persone, specie quelle più in là con l’età, a capirne il funzionamento. Un altro problema è poi la difficoltà di ricordarsi dove sono stati salvati i vari documenti. La soluzione che ha adottato Apple di far gestire ad ogni app i propri file e di sincronizzarli tra i propri dispositivi tramite iCloud per me è la strada giusta da percorrere se si vuole attenersi alla linea guida di un device post-pc. L’anno scorso Apple ha colmato con AirDrop una grande lacuna, questa funzione infatti permette di trasferire ad un altro dispositivo iOS file di ogni tipo tramite una combinazione di Bluetooth e Wi-Fi, si è risolto così il problema di come passare ad un altra persona un file presente nel nostro telefono (prima l’unica soluzione erano iMessage o le Mail). Quest’anno è a parere mio giunto il momento di chiudere il capitolo di gestione file con un perfezionamento del sistema di condivisione dei file tra app: in questo momento l’unico modo per passare per esempio un documento di Pages ad un altra app è di aprire l’app Pages e cliccare il tasto ‘Apri con…’ Questa soluzione è però scomodissima perchè non permette per esempio di uplodare tramite Safari nessun file che non sia una foto presente nel Rullino. Sarebbe quindi molto necessario permettere anche la strada inversa, ovvero aprire l’app in cui si vuole trasferire il file e selezionare da quest’ultima l’app in cui risiede il file ed infine il file che si vuole trasferire. In questo modo non si infrangerebbe nessuna regola e il file system rimarrebbe nascosto all’utente finale.

Appunto per i più esperti: visto che iOS è costruito in modo che ogni app non sappia nulla delle altre e perfino all’interno dell’app stessa ogni componente non sa nulla degli altri (vedasi il modello Model-View-Controller) essendo questa da aggiungere una feature di sistema non verrebbe intaccato questo funzionamento, poichè l’app richiederebbe al sistema di mostrare all’utente quali sono le app che contengono file di formati compatibili, l’utente sceglierebbe poi il file desiderato e sarebbe il sistema stesso a trasferirlo da un app all’altra. Su Android la sicurezza è molto ma molto più blanda e di fatti qualsiasi app può accedere alla memoria del dispositivo facendo esattamente quello che gli pare.

  • Find my iPhone ulteriormente migliorato

Apple si è seriamente data da fare per combattere i furti di dispositivi iOS: infatti una volta attivato Find my iPhone è impossibile disattivarlo, è complicato formattare il telefono senza conoscere la password dell’Apple ID del proprietario ed è impossibile riattivare il telefono senza conoscerla. Tuttavia benché questi siano ottimi deterrenti, Apple dovrebbe comunque dare più possibilità all’utente di ritrovare il proprio dispositivo. Infatti al momento è possibile tracciarlo su una mappa, visualizzare un messaggio sulla lock screen, far suonare il telefono anche se in modalità silenziosa e cancellarne completamente i dati. Il problema è che una volta spento il telefono tutto ciò ovviamente non funziona. Dovrebbe quindi necessariamente esserci un opzione per richiedere un codice anche per spegnere il telefono. A questo punto però sorge un ulteriore problema: basterebbe togliere la SIM per eliminare quasi al 100% la connettività internet (assumendo che il ladro non sia così stupido da collegarsi tramite Wi-Fi). Si potrebbero adottare due soluzioni: la prima consisterebbe, una volta avendo messo il telefono in modalità di furto, nel obbligare il telefono ad attivare il Wi-Fi e di provare incessantemente a collegarsi a ogni rete Wi-Fi non protetta disponibile. Seconda soluzione un po’ meno fattibile sarebbe per Apple di utilizzare la gigantesca influenza che possiede e stabilire con gli operatori mobile un funzionamento basilare di internet per un telefono senza SIM che consenta il funzionamento di Find my iPhone, un po’ come sono disponibili le chiamate di emergenza anche senza SIM. La cosa non è per nulla infattibile se si pensa che Amazon fornisce sui propri Kindle Paperwhite 3G connettività gratuita senza abbonamenti e varie. Sarebbe quindi molto facile o comunque fattibile per l’utente ritrovare il proprio dispositivo.

healthbookleakedscreenshot

Ci sarebbe tantissime altre cose da dire, ma concludo qui l’esposizione delle mie aspettative per non autodeludermi. Giusto a titolo informativo, secondo i rumors verrà introdotta una nuova app chiamata Healthbook, molto simile a Passbook, per il controllo della propria salute.

ios8-healthbook-preview-textedit

Verranno anche aggiunte altre due nuove app TextEdit e Anteprima, non ho ben capito per quale motivo visto che se venissero veramente inserite sarebbero abbastanza inutili e ridondanti. Apple secondo i rumors creerà anche un app apposità per iTunes Radio, non disponibile al momento in Italia, che in iOS 7 è integrata direttamente nell’app Musica. Le mappe verranno anche aggiornate e migliorate con l’integrazione ai trasporti locali.