Surface Pro 3, Microsoft ha le idee chiare

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Quando qualcuno ha le idee chiare e prosegue imperterrito per la propria strada come sta facendo Microsoft, allora, solo allora, vengono presentati, come è successo ieri durante un piccolo evento, dei prodotti come il Surface Pro 3, il tablet Windows per eccellenza. Colgo anche l’occasione per far notare come i rumors che suggerivano la presentazione di un Surface mini si siano rivelati completamente campati per aria.

Vorrei prima di tutto spendere due parole per spezzare qualche lancia in favore di Microsoft, che benché cocciuta e in ritardo rispetto a tutta la concorrenza non si è limitata per nulla a copiare, ha invece osservato e meditato su come prendere ciò che era già stato fatto da Apple e Google e migliorarlo. Nel caso specifico sto parlando della Surface Touch Cover, che prendendo spunto dall’idea di Apple di coprire lo schermo dell’iPad con la Smart Cover (qui sotto un video molto carino di introduzione all’idea della Smart Cover), l’ha migliorata di molto rendendola una tastiera ultrasottile.

Tornando al Surface Pro 3, è stato presentato ieri durante un breve presentazione che si è rivelata imbarazzante sotto molti aspetti, interessante rispetto ad altri. Brevemente, è stata molto imbarazzante per i tentativi nel risultare informale dello speaker (che era un responsabile del team di progettazione del tablet, non una lucciola in stile Samsung) e per l’effettiva onnipresenza di MacBook tra il pubblico di giornalisti (cosa che è stata fatta notare dallo stesso speaker) e per gli elogi al MacBook Air di Apple. Concluso questo passiamo ai ragionamenti interessanti che sono stati fatti nel corso della presentazione.

Microsoft al contrario di tutta l’industria, crede fermamente che il futuro non sia dominato dai tablet, bensì da degli ibridi tra ultrabook e tablet. Questo credo è facilmente spiegabile considerando il monopolio nel settore PC di Microsoft che invece ha pressoché il 5%, se non di meno, nel settore mobile. Io personalmente non credo sia questa la strada, ma se loro ci credono veramente, come stanno dimostrando, allora possono anche saltar fuori dei buoni prodotti. A difesa di questa loro teoria hanno portato quella che può essere in un primo momento una motivazione convincente, ma che con il senno di poi si trasforma e fa riflettere. Infatti hanno fatto notare che quando un acquirente va in un negozio e chiede informazioni al commesso su cosa comprare (tablet o PC) la risposta di ritorno è un ulteriore domanda, ‘Cosa deve fare?’. In poche parole hanno cercato di rimarcare il fatto che secondo loro l’iPad sia un dispositivo di fruizione di contenuti e non di creazione, cosa per altro se vogliamo essere pignoli smentita da loro stessi nel momento in cui sono stati obbligati a sviluppare Office per iPad. Apple combatte fin dal 2010 per dimostrare al mondo che con le giuste app l’iPad puó consentire benissimo la creazione di qualsiasi tipo di contenuto, ma qualche volta per cercare di portare via quote al tablet della mela si recupera questa vecchia storiella.

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Detto questo Microsoft ha però la Soluzione con la S maiuscola, ovvero il Surface Pro 3, che pesa 800g ed ha un display da 12” finalmente privo del rapporto in 16:9 che rendeva praticamente inutilizzabile il tablet in modalità Portrait (in poche parole in verticale), sostituito da uno stranissimo ma alquanto intelligente 3:2 che permette un miglior utilizzo in quasi qualsiasi campo. Anche la Kickstand, ovvero il ‘cavalletto’ che regge il Surface su una superficie, ha ottenuto notevoli miglioramenti consentendo di utilizzarlo con un angolo di appoggio a propria scelta.

Il dispositivo in se è molto buono e ben fatto, ma ci sono 3 problemi nella strategia di Microsoft non trascurabili:

  • Windows 8.1

Benché l’hardware sia molto buono, Windows da sempre non è il massimo e dalla versione 8 il sistema è stato completamente stravolto per essere utilizzato anche su schermi touch. Il problema è che sono veramente poche le applicazioni ottimizzate per la nuova interfaccia e alla fine gli utenti la utilizzano solo per tornare al vecchio desktop.

  • Windows RT

Windows RT è la falla nella strategia di Microsoft e il suo fallimento nel mondo dei tablet. Infatti quest’ultimo è progettato per ‘veri’ tablet, ovvero quelli che utilizzano processore con architettura ARM. Il problema di questi dispositivi è che non sono compatibili con le app già esistenti per Windows, e come ho detto prima sono veramente pochissime le app che sono compatibili con la nuova interfaccia, ancora meno quelle compatibili con questo tipo di processore. Senza contare lo scompiglio che ha generato tra gli acquirenti che non hanno la più vaga idea di che differenza ci sia tra i due.

  • Il prezzo

Il Surface Pro 3 è un ottimo tablet, ma costa $799 e va a competere con gli ultrabook, non con l’iPad. Questa parte però non credo arrivi al cliente finale, che non ha idea della differenza tra i due prodotti (che sono effettivamente differenti concettualmente) e che quindi lo ritiene un tablet troppo costoso. Questo non vale solo per il Surface, ma per tutti gli ibridi, che infatti sono rari tra le persone (o per lo meno io non conosco nessuno che ne possieda uno).