Google e Uber: le macchine che si guidano da sole

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Quando Google fa cose buone, sono abbastanza onesto da evidenziarlo. Sto parlando del loro progetto di costruire delle macchine senza autista, che si guidano da sole. Il progetto oramai è in sviluppo da tempo e hanno mostrato più volte delle macchine a marchio Toyota modificate, ovvero piene di telecamere e sensori ovunque (pure sul tetto), ma solo in questi giorni hanno presentato la prima macchina a marchio Google che elimina una delle interfacce utente più consolidate, naturali e diffuse. Indovinate? Le nuove macchine di Google non hanno il volante, sono completamente automatiche.

Come ho detto il progetto è in sviluppo da molto, e solo recentemente queste macchine hanno ‘imparato’ a riconoscere pedoni, moto e altri ostacoli cittadini, abbandonando così il loro principale territorio di testing, le autostrade, dove vi sono solamente veicoli facili da individuare.

Perchè parlo anche di Uber? Ultimamente si è svolta una specie di rivolta dei tassisti contro questa società che sta portando via loro moltissimo lavoro a causa dell’estrema comodità del servizio. Secondo i tassisti però questa società non rispetterebbe la legge Italiana, che infatti prevede che gli NCC, ovvero coloro che offrono un servizio di Noleggio Con Conducente, dovrebbero ritornare in rimessa dopo ogni corsa. Ora, anche risultasse illegale, sia ben chiaro che a parere mio è oltremodo sbagliata la legge Italiana. Guardate questo video per sapere cosa pensa il CEO di Uber riguardo ai tassisti.

Detto questo torniamo al punto: Google ha un enorme investimento in Uber. Che ultimamente è stata anche integrata direttamente in Google Maps, eccone spiegato il gran successo.

In questi giorni si sta svolgendo la Code Conference, erede della D Conferenze che per 11 anni è stata la regina delle conferenze a sfondo tecnologico, organizzate entrambe da Walt Mossberg e Kara Swisher dove presenziano un enorme numero di executive di moltissime compagnie tra cui il cofondatore e CEO di Google Sergey Brin e il CEO di Uber. Autisti di Uber, non si sa quando e non si sa come hanno intenzione di sostituirvi tutti con queste macchine che ovviamente rappresentano il futuro. Per una volta Google ne fa una giusta, anche se il design delle loro macchine lascia un po a desiderare…