Debiti estivi

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Ho visto un po’ di cose durante l’estate, e penso sia necessario ricapitolarle velocemente prima di riprendere la seconda parte della “stagione 1” di Cinepreso.
Ora che la pausa estiva è finita, si attendono i film di qualità. Nel frattempo ecco delle mini recensioni dei tre film che dovete recuperare se non li avete già visti.

Apes Revolution
Di Matt Reeves, 2014
La saga delle scimmie è un insolito caso di autorialità mischiata al blockbuster più spinto. Il primo episodio era un decente film di evasione, questo secondo capitolo è un bell’esempio di come si raccontano i rapporti tra gli uomini e ciò che non lo è ancora del tutto. Matt Reeves è un grande regista e si vede, il film è pieno di scene intimiste costruite come non si vede più da tempo. Il vero problema è una sceneggiatura che appiattisce la profondità di ciò che si tenta di fare con le immagini. I dialoghi sono per lo più inascoltabili e ogni colpo di scena è ampiamente previsto e prevedibile. Si può avere la prova tangibile di questa debolezza narrativa se si confronta l’effetto di questa clip se presa singolarmente con l’effetto che ha nel contesto del film. Ogni elemento viene attenuato dalla difficoltà ad entrare veramente nella storia. Paradossalmente le scene di grande battaglia, che dovevano essere il climax emotivo, sono sbrigate alla svelta come pratiche necessarie, mentre le scene di raccordo hanno una grande forza emotiva.
Poteva essere di più, ma è comunque un film assai dignitoso e anche diverso dallo standard delle grandi produzioni. Menzione d’onore per la scena di apertura e per la Motion Capture.

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22 Jump Street
Di Phil Lord e Chris Miller, 2014
Che dire, sono entrato in sala adorando già tutto: primo capitolo, registi, attori… Non sono stato deluso da questo sequel che ha il merito di sembrare consapevole di essere un secondo capitolo fatto per puri scopi commerciali (cito a memoria una battuta: “qui non siamo più nella 21 Jump Street, qui siamo nella 22! Tutto è più bello, tutto è più nuovo, ma è sempre la stessa cosa. Pensate, ho anche scarpe più costose e neanche si vedono!“). Straordinario. Difficile dire se sia meglio il primo o il secondo film, ci sono talmente tante auto citazioni e rimandi che i due film diventano quasi un’unica opera. È stato il film dell’estate senza dubbio. C’è anche la scena più divertente degli ultimi anni verso 3/4 di film che non svelo per non rovinare la sorpresa ma… Quella di Ice Cube, per intendersi. La comicità, anche se non sempre “pulita” è sempre gradevole ed equilibrata. Ci sono tutti gli elementi del College Movie, si cita Animal House e si regalano al pubblico i titoli di coda più divertenti mai visti. Sì, anche più di Una notte da leoni. Una bomba. Avete bisogno di altro?

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Dragon Trainer 2
Di Dean DeBlois, 2014
Un altro sequel molto simile al primo capitolo come qualità. La saga di sdentato e Hiccup mi piace molto, ha un grande equilibrio tra azione e riflessione. Inserendosi nell’intersezione tra un fantasy, una fiaba e Il trono di spade, la Dreamworks riesce ad appassionare sia i bambini che i genitori. Il livello del dettaglio delle immagini è impressionante, ottimo il lavoro fatto sulle superfici e sull’illuminazione. La colonna sonora è anche questa volta molto dinamica, forse sarebbe stato bello avere qualche nuovo tema in più ma l’uso che se ne fa nel film, in particolare in una scena chiave a metà, rende giustizia al lavoro fatto da John Powell. Peccato solo per avere attenuato l’impatto emotivo di molte scene, non per forza drammatiche, con battute decisamente fuori luogo. Se si fosse osato di più avremmo avuto un capolavoro, invece è “solo” un gran bel cartone.

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Gabriele Lingiardi