Esperienze: come cambiare la batteria e vivere felici

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Qualche giorno fa stavo cercando un caricabatterie da auto su eBay. Alla fine ho acquistato una nuova batteria e un kit per aprire l’iPhone. Il tutto per la modica cifra di €10,99. Spedizione inclusa. Tra l’altro il venditore sostiene che sia da 2640 mAh. Sarà da verificare l’effettivo miglioramento. Vi racconto comunque la mia esperienza.

Parto subito con il dire che non è la prima volta che apro un dispositivo elettronico, non pensiate quindi che sia alle prime armi. Fin da piccolo mi é capitato di aprire computer per aggiungere RAM, cambiare processori e sostituire hard disk. Giusto l’anno scorso ho aperto il mio MacBook Pro per togliere il lettore DVD e inserire un SDD (un disco a stato solido, che per chi non lo sapesse a differenza degli HDD tradizionali composti da piatti rotanti, sono basati sulle memorie flash). Ho anche cablato casa per liberarmi dei ripetitori WiFi, come ho raccontato in questo articolo. Fortunatamente non ho rotto mai nulla, ma questa volta eh, non è proprio filato tutto liscio.

Iniziamo con il dire che per aprire un iPhone serve un cacciavite apposito, mentre all’interno vi sono semplici viti a stella ma di dimensioni veramente piccole. Credetemi sulla parola, sono veramente veramente piccole. Avevo intenzione di girare un video per farvi vedere come si fa, ma ho mollato subito. Ora vi spiego perché.

Svitate le due voti alla base del telefono bisogna usare una ventosa per sollevare lo schermo. Insieme ad una forza spaventosa. Fatta leva con una paletta di plastica dopo 10 minuti sono riuscito ad aprirlo. Ed è qui che ho capito che avrei avuto difficoltà. Lo schermo è collegato al telefono con tre cavi piatti flessibili uno sopra all’altro. Come se non bastasse per proteggere i connettori, i tre erano assicurati alla scheda madre da uno sportello di metallo fissato con tre viti. Ed è qui che mi sono accorto che il mio cacciavite a stella era un filo più grosso delle viti e che avrei fatto una gran fatica ad aprirlo.
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Dopo mezz’ora di tentativi sono riuscito a rimuoverlo e a staccare (con estrema cura i connettori. Ora staccare la batteria, protetta dell’ennesima placca di metallo. Alla fine ce l’ho fatta, staccato il connettore ho visto il traguardo. Quella che non ho visto é stata la montagna in mezzo. LA STRAMALEDETTA BATTERIA È INCOLLATA ALLA SCOCCA DI METALLO, apparentemente con del cemento. La guida che ho seguito su iFixit consigliava, nel caso in cui non si fosse riusciti a rimuoverla semplicemente tirando la linguetta di plastica apposita, di fare leva in soli tre punti (per non rovinare i delicatissimi chip della scheda madre) con una paletta di plastica.
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Io dopo un ora di tentativi con mani, unghia, phon per tentare di sciogliere la colla e dopo aver perso ogni speranza ho preso il cacciavite e ho iniziato a far leva dall’alto, unico punto dove vi è abbastanza spazio per essere per lo meno speranzosi di non rovinare alcun circuito. Diciamo che mi é servita una mezz’ora arricchita da una serie di imprecazioni di non facile riproduzione.

Morale della favola ho richiuso il telefono con molte difficoltà, specie nel ricollegare lo schermo. L’iPhone non dava più segni di vita. Immaginerete il panico. L’ho riaperto, pensando che la nuova batteria cinese fosse giustappunto una cinesata, e ho reinserito la batteria originale. Ma ovviamente il telefono si rifiutava totalmente di funzionare. Sull’orlo dello svenimento ho collegato l’iPhone al computer e li é successo l’inaspettato. Xcode lo ha riconosciuto. In quel momento si è riaccesa la speranza e dopo aver riaperto il telefono per l’ennesima volta (ho cambiato di nuovo la batteria con quella acquistata su eBay) mi sono assicurato che i maledetti connettori dello schermo facessero il loro lavoro e rimanessero connessi. Ed è lì che è apparsa la mela della salvezza e il telefono si è acceso.

Morale: non aprite il vostro telefono. Non fatelo. Non scherzo veramente, non fatelo.