Esperienze: visitare il Gamesweek di Milano

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Torno proprio ora dal Gamesweek, la famosa fiera di videogames milanese organizzata alla Fieramilanocity. Benché i contenuti fossero interessanti l’organizzazione in ogni suo singolo dettaglio ha lasciato spazio per i desideri.

Partiamo dall’arrivo. Gate 5, fortunatamente ho comprato la prevendita online e ho utilizzato una quantomeno nascosta fast-line che ti portava a sfilare di fronte ai poveretti in coda che attendevano pazientemente l’acquisto del biglietto. Appena entrato ho ricevuto un caldo benvenuto da una sponsor della Redbull. Devo ringraziarla questa persona, che pur in un mero tentativo di pubblicità, mi ha dato un energy drink che mi ha aiutato a arrivare a fine giornata. L’organizzazione dell’evento tra l’altro ha deciso che la prima cosa da far ammirare a visitatori fosse un primo piano deserto e spoglio. Ok. Arrivati al piano giusto (sono entrato verso le 10.30) si è presentata una fiera molto bella e abbastanza affollata.

Dopo un primo giro ricognitivo abbiamo deciso, si passo al plurale perchè sono arrivato da solo ma mi sono incontrato con amici dell’università, di avventurarci verso lo stand Ubisoft per provare Far Cry 4 e Assassin’s Creed Unity. Avete presente le leggendarie “code” italiane? Bene! Ubisoft ha lasciato poco all’immaginazione con una coda unica per i due videogiochi non controllata da nessun tipo di cordone o barriera e che quindi è sfociata in un ammasso di gente accalcata all’ingresso del boot. Giusto poco di fianco a noi un ragazzo, dalle questionabili doti animative, urlava dal palco in continuazione “Just Dance!!! Just Dance!!! Just Dance!!!” lanciando gadget di Assassin’s Creed. Dopo un ragionamento che mi ha portato a scartare l’insanità mentale, sono arrivato alla conclusione che Ubisoft stava sfruttando il suo franchising più famoso urlandoti nelle orecchie il nome di un altro gioco che a quanto pare non vende molto, in modo da prendere due piccioni con una fava.

Una volta raggiunta l’area demo (non ho foto di quella zona perchè erano assolutamente proibite pena corte marziale, devo dire che sono rimasto deluso anche dalla scelta delle demo: entrambi i giochi erano in loop su delle missioni con ambientazioni molto comuni e processi di gioco molto ripetitivi nei loro predecessori e che in molti hanno criticato hanno già criticato in passato. Mi sarei aspettato scene d’azione originali ed esclusive, non l’assassinio di un uomo qualunque in strada per Assassin’s Creed e la conquista di un accampamento per Far Cry. A peggiorare le cose è stata la qualità delle immagini sulle TV che era imbarazzante per constrasti e definizione.IMG_0447.JPG

Usciti ci siamo diretti verso il boot di Asus. Sono stato veramente colpito dalla qualità e dall’organizzazione dello stand, uno dei più grossi con PC mostruosamente belli e potenti (uno aveva 4 schede grafiche e 32 GB di RAM) che hanno esibito con cura e capacità, lasciando molta gente a bocca aperta. Ho potuto provare una postazione  con un gioco di auto (il titolo non me lo ricordo perchè non l’ho mai sentito prima) fornita da tre schermi in Full HD, volantino e pedali che hanno reso la simulazione di guida veramente coinvolgente. Asus ha deciso anche di organizzare un super torneo di Quake che ha attirato ovviamente orde di gente, le quali però hanno solo reso la cosa più adrenalinica e coinvolgente. Ovviamente come ogni torneo che si rispetti c’era lo speaker a mettere in risalto o a denigrare pesantemente i giocatori. L’apparentemente informato staff ha anche spiegato tutte le caratteristiche del computer e le sue capacità, cosa che rararemente ho visto fare anche nei migliori negozi di elettronica. Asus mi ha lasciato veramente di stucco. Da gamer casuale quale sono, ho sempre e solo sentito dire che i veri videogiocatori non usano le console. Ho sempre pensato che fosse una cavolata e non so comunque se rispecchia la verità, ma in ogni caso a quanto pare Asus è l’unica ad essersi presentata e per di più con dei computer d’eccezione.

Unieuro ha invece creato un intero stand con giochi famosissimi super scontati per console (e devo dire che se avessi avuto ancora la PS3 avrei veramente fatto una scorpacciata) e un cestone di giochi schifezza (“Skyscraper Simulator” per fare un esempio) a 4 euro. La ressa era tale da non poter camminare. Se volevi farlo si rivelava necessario gambizzare qualcuno. Fila alle casse ovviamente improponibile. Mancanza totale di videogiochi per PC o accessori. Molto deluso da Unieuro che ha proprio dimostrato di non essere all’altezza delle aspettative, benché gli sconti sui giochi fossero alquanto sostanziosi.
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Molto simpatiche invece le iniziative dei Cosplayer (c’era un allenatore pigliamosche spettacolare) e attrazioni per bambini, o almeno spero, con un intero spazio dove poter giocare con le spade laser in presenza di Sith e Jedi. Terribile invece, e dico terribile perchè non trovo un termine peggiore, l’organizzazione allo stand delle cibarie, dove nessuno dei tre idioti dietro al bancone sapeva gestire la fila e gli ordini. Le persone continuavano ad essere spostate da una parte all’altra del bancone senza un preciso motivo. Mentre ero alla cassa uno è addirittura tornato dicendo che gli inservienti si rifiutavano di servirlo perchè sostenevano che fossero rimasti solo pochi panini e non le sue ordinazioni. Benché strano quando è arrivato poi il mio turno ho realizzato che i tre mentecatti non conoscevano nemmeno gli ingredienti dentro ai panini. Ho dovuto ripetere 5 volte a 3 persone diverse l’ordine con la fortuna che la prima ragazza che mi ha servito, e che ovviamente mi ha ritirato lo scontrino, si ricordava di me e mi ha aiutato ad avere il cibo mio e dei miei amici.

IMG_0454Presenza di Microsoft pressoché nulla se non per un boot per la demo di Call of Duty Advanced Warfare per il quale si dovevano aspettare 5 ore di fila. Sony invece si è fatta vedere e sentire (soprattuto, povere le mie orecchie) con “Driveclub”, “Battlefiled Hardline” e “Destiny”, ma la presenza delle code ha reso impossibile la visita. Devo dire però che da quello che ho visto osservando e spiando da dietro le spalle dei vari gamers, la grafica di CoD e Driveclub è veramente qualcosa di spettacolare, non migliore però di “Killzone: Shadow Fall”, che veramente per certe ambientazioni il mio povero cervello malfunzionante non riesce a distinguerlo dalla realtà.IMG_0461

Probabilmente avrete notato che ho parlato di tante code, ed è questo che mi fa dare in complessivo un voto negativo all’evento: mal organizzato e gestito, hanno scelto un area troppo piccola per contenere tutti quegli stand e le persone a visitarli, con la conseguenza che le “file” occupavano le zone di transito bloccandole completamente e rendendo impossibile provare i giochi e visitare gli altri spazi come negozietti e altre quisquilie come l’Oculus Rift v2 che non ho potuto provare perchè in procinto di una crisi di nervi. Altra pecca è stato il poco spazio fornito agli sviluppatori Indie, cosa che non mi sarei mai aspettato: avrei scommesso che molte più persone partecipanti a una fiera di videogiochi fossero interessati anche a quelli indipendenti, che di solito sono anche i più fantasiosi.