I 10 film più belli del 2014. La classifica che ha fatto tremare Hollywood!

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La classifica di Gabriele.

Ciao lettori di DivineMovie! Come ogni anno è arrivato sui vostri schermi un numero sovrabbondante di classifiche assai poco autorevoli. Siccome la nostra classifica è nota come la più rinomata e la più attesa dagli amanti di cinema (sì più di quella di Tarantino) e poiché nessuno legge mai queste introduzioni passiamo velocemente ai 10 migliori film del 2014.

Solo alcuni piccoli avvertimenti prima di partire: la classifica non segue un criterio di bellezza oggettiva ma di intensità e gradimento provati durante la visione. Non divido per genere né per ambizioni ma per l’entusiasmo che mi hanno suscitato. I primi 7 sono in ordine casuale.

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10) Si alza il vento.

Chiamarlo film di animazione sarebbe riduttivo, Si alza il vento è un documentario sull’amore e sulla guerra. Forse uno dei Miyazaki più difficili da seguire e da godersi, ha una prima ora molto lenta e riflessiva ma nella seconda parte regala alcune delle scene più belle dell’anno (il matrimonio, per dirne una). E poi è l’ultima opera del Maestro, la ricorderemo per sempre.

Un plauso speciale per i suoni, spesso prodotti con voci umane; l’effetto è notevole.

9) American Hustle.

Un film d’altri tempi: seducente, complesso, dai tempi dilatati ma comunque assai ben ritmato. Il 2014 era iniziato con il botto grazie a questa perla cinematografica che in poco tempo ha fatto dimenticare ogni buonismo de Il lato positivo. C’è molto fisico in questa pellicola, molti corpi bellissimi e molti bruttissimi che prendono parte a questo gioco di menzogne e di parti che sembra parlare del cinema stesso. Russel è un regista autentico, con idee e controllo. Chapeau!

8) Smetto quando voglio.

Già dal trailer si intuiva che potesse essere un film interessante. Già dal cast, per gran parte composto da attori di Boris, si intuivano le potenzialità. Eppure Sibilia è riuscito a sorprendere tutti in sala con il miglior film italiano dell’anno e forse una delle commedie più divertenti viste nel 2014. Non ce l’aspettavamo.

7) Snowpiercer.

Mancava un po’di buona fantascienza in questa classifica. The Edge of Tomorrow era un buon film ma questo Snowpiercer lo batte in originalità narrativa e stilistica. Appassionante la lotta per arrivare in testa al treno, molto innovative le soluzioni adattate per ribaltare le situazioni di carrozza in carrozza. Anche il finale è molto soddisfacente anche se l’ultima inquadratura è un po’ didascalica e superflua. Forse non sarà il nuovo Matrix ma ci va vicino.

6) Locke ex aequo con All is Lost.

Due film molto virtuosi e molto belli, entrambi incentrati su un viaggio ed entrambi recitati molto bene. Quando il virtuosismo riesce anche ad appassionare e ad avere un senso nella narrazione.

5) Big Hero 6.

La sorpresa di animazione dell’anno! Un film dalla struttura molto canonica con un grosso colpo di scena che non lo è affatto. Corre spedito come un razzo e commuove anche nelle parti meno commoventi grazie alle scelte di regia che coinvolgono ed emozionano. Citazioni ed easter eggs in abbondanza contribuiscono a rendere ancora più geniale un film il cui protagonisti agiscono in realtà solo per… Curare una crisi adolescenziale (ma in fondo chi, crescendo, non ha desiderato fare il supereroe?). È il film della vita per chi ha tra i 6 e gli 8 anni. È un gran bel film per tutti gli altri.

4) Captain America: The Winter Soldier.

Ne ho già parlato diffusamente qui ma lo ribadisco: il miglior Marvel di sempre. Atmosfera da thriller spionistico anni ’70, grandi scene d’azione (memorabile la lotta in strada tra l’Hydra e Fury) e una freddezza apprezzabile. Captain America, il personaggio più banale dell’universo della casa delle idee diventa il più interessante. Nella lista delle cose da recuperare dopo essere stato congelato per anni c’è molto, molto di più, della audiocassetta un po’ruffiana di Starlord.

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3) Boyhood.

Ne ho già parlato qui

Linklater dirige uno dei più arditi esperimenti cinematografici visti negli ultimi anni. Riesce a catturare lo scorrere del tempo sullo schermo e a mostrare la vita in (quasi) diretta di personaggi bellissimi. È un buon candidato nella corsa agli Oscar ma non è un film “da Academy”, si merita numerosi riconoscimenti per la meticolosità con cui ha raggiunto l’obiettivo. Una delle esperienze più originali di quest’anno; dopo questo film non riesco più a credere agli attori invecchiati artificialmente con la computer grafica.

2) 22 Jump Street.

Era difficile raggiungere (se non superare) la qualità del primo film ma questo nuovo Jump Street è cinema puro, gioia pura. Lord e Miller riescono a mantenere quel delicato equilibrio tra comicità raffinata e volgare che rende il film una bomba ad orologeria. C’è la consapevolezza di essere in un sequel, ci sono citazioni ovunque, c’è Animal House e i migliori titoli di coda dell’anno. E poi c’è quella scena con la figlia del capo e il capo… Niente, visione consigliata. Il film più divertente dell’anno.

  1. Mommy. 

Qui la recensione.

Maestoso, innovativo, recitato e diretto alla perfezione. Un’esperienza filmica totale, devastante e avvolgente. Poche volte nella mia vita mi sono trovato a sconsigliare un film perché emotivamente troppo devastante e una delle volte è stata per questo miracolo. Non fidatevi delle altre classifiche: è questo il film dell’anno se non si considera il…

Fuori categoria

The Raid 2: Berandal.

Forse il più grande film “pugni in faccia” di sempre. Sembrava difficile girare scene d’azione più maestose di quelle del primo capitolo ma basta vedere una scena eliminata ( qui, attenzione se siete al lavoro o impressionabili ) per capire che è questa la saga cui i registi d’azione dovranno guardare e cercare di uguagliare nei prossimi anni. Un gigantesco affresco fatto di martelli che spezzano mandibole, mazze da baseball usate come bacchette magiche, macheti impugnati è mai utilizzati. Fuori categoria perché inclassificabile: bellissimo ma estremamente trash, realistico nel modo in cui mostra e improbabile in quello che mostra. Però è un’esperienza funambolica incredibile. Vogliamo il 3!

Gabriele Lingiardi