The Age of Betas

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Torniamo indietro di 17 anni. Sta per uscire quello che sarà uno dei più disastrosi sistemi operativi nella storia di Microsoft: Windows 98. Magari si potesse cambiare la storia, magari con un beta testing pubblico, ma non si può. Se Microsoft avesse imparato la lezione di sicuro Windows 8 non sarebbe mai esistito come lo conosciamo e non si sarebbe dovuta interrompere la sacra numerazione degli aggiornamenti del sistema operativo saltando la 9 per passare direttamente alla 10.

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Ma l’anno scorso Apple ha capito che con una base di utenza in costante crescita, OS X stava perdendo la sua storica stabilità a discapito delle nuove features introdotte così dopo il WWDC ’14 è stato per la prima volta creato un programma a cui chiunque si poteva iscrivere e accedere alla beta pubblica del sistema operativo. A discapito di tutte le aspettative (quanto meno le mie era abbastanza basse) la beta ha avuto un grandissimo successo con più di 1 milioni di persone iscritte. Visto il successo il programma è tutt’ora disponibile.

Microsoft dopo il disastro di Windows 8 e 8.1 e visto l’entusiasmo delle persone nel provare le nuove versioni dei sistemi operativi per testarle e migliorarle segnalando i bug ha fatto la grande mossa di aprire Windows 10 al beta testing pubblico fin dal primo giorno dopo che è stato presentato. Essendo la feature principale del sistema operativo la compatibilità con praticamente qualsiasi dispositivo e quindi chiunque ora abbia un telefono a marchio Microsoft (o meglio, un modello correntemente supportato dalla versione attuale della beta) può testare la versione che verrà.

Anche Apple però con le sue due ultime versioni di iOS ha prima rivoluzionato completamente la grafica e poi ha aggiunto tantissime funzionalità alla base del sistema operativo (senza parlare della presentazione di Swift, un nuovo linguaggio di programmazione) che ne hanno ridotto la stabilità e le performance (anche se a mio parere non significativamente, gli unici problemi che ho riscontrato sono nelle impostazioni di iTunes Match). Apple però sembrerebbe che da iOS 8 abbia cambiato strategia di sviluppo, infatti con iOS 6 e 7 non vi erano stati grandi aggiornamenti dopo la presentazione delle due versioni e entrambi i sistemi operativi si sono fermati alla 6.1.x e 7.1.x mentre con iOS 8 si è già alla 8.1 e sono già disponibili per gli sviluppatori in beta le versioni 8.2 e 8.3 con in vista la versione 8.4 e la 9 quest’estate. Oggi inoltre voci di corridoio suggeriscono che da Marzo sarà disponibile al pubblico per la prima volta nella storia di iOS una versione beta per sistemare gli ultimi bug rimasti, beta che continuerà anche con il rilascio di iOS 9 che i primi rumors suggeriscono si focalizzerà principalmente sul fix di bug e miglioramenti delle prestazioni.

Google, paladina dell’open-source mascherato, visto che Lollipop era tutto fuorchè esente da bugs, vedi di seguire anche tu le loro orme, almeno per i dispositivi Nexus.