Ho provato l’Apple Watch

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Oggi, in occasione del Salone del Mobile, si è tenuto a Milano da Carlo e Camilla in Segheria un evento non troppo pubblicizzato, ma talmente importante da richiedere la presenza di Phil Schiller in loco, che purtroppo non sono riuscito a conoscere per una manciata di minuti. In compenso sono riuscito a parlare con un dipendente di Apple, mi ha raccontato che lavora proprio a Cupertino al Campus principale e mi ha fatto provare l’Apple Watch. Ecco la mia esperienza.

L’ingresso in Segheria

Arrivato a Milano Romolo, ho riconosciuto immediatamente il luogo per l’incredibile quantitativo di guardie di sicurezza davanti al ristorante (completamente svestito delle caratteristiche tipiche di un ristorante). Una costruzione bianca con un corridoio si poneva davanti al cancello d’entrata con il grande logo della mela morsicata. Appena arrivati, subito il concierge ci ha dato un caldo benvenuto fino alla sala principale, una antica segheria di Milano dove di solito si trova il ristorante di Cracco. Due tavolate di orologi (si, anche quelli d’oro) si ergevano davanti all’ingresso circondati da molti interessati, fotografi e giornalisti, il tutto condito dal personale Apple vestito in una incredibilmente elegante divisa nera.

Hands-on

Appena avvicinati al tavolo per vedere l’orologio nel dettaglio ho subito notato la grande bellezza dell’oggetto, di gran lunga superiore rispetto alle foto, ma anche le piccole dimensioni dello stesso, che nella mia immaginazione risultava molto più grande. Mi sarei aspettato che quello con cassa da 42mm, fosse in realtà per dimensioni quello da 38mm. Il tutto però è giustificabile dal fatto che il prodotto non si vuole presentare come una nerdata per pochi interessati, vuole essere in tutto e per tutto “scambiato” per un orologio classico. Poco dopo una ragazza ci ha chiesto se volessimo provarlo e io e due miei amici siamo stati smistati verso altri due tavoli, dove erano sistemate le postazioni di prova. Queste postazioni erano fortemente presidiate da dipendenti americani e per mia fortuna sono capitato con un ragazzo molto simpatico e disponibile che mi ha raccontato di lavorare direttamente al campus di Cupertino.

Materiali

Indossato l’orologio, è subito risultato chiaro che non fosse un qualsiasi Swatch, e che il prezzo molto probabilmente viene giustificato dalla qualità costruttiva: un display spettacolare con delle immagini vivide e nitidissime (il Moto 360 impallidisce a confronto) con una cassa d’acciaio inossidabile resistente al tatto, ma anche molto leggera. Il cinturino, rigorosamente Loop Milanese coerente alla location, non è mai stato uno dei miei preferiti, ma è risultato chiaro che la cura dietro alla realizzazione non è per nulla banale.

Esperienza

Non è stato realmente possibile utilizzarlo poichè l’orologio mostrava un video con le principali caratteristiche in loop. Il tutto però veniva elaborato in real-time, il che mi ha permesso di capire molte cose del prodotto. Innanzitutto a seconda della mano sulla quale lo si veste, è possibile ruotarlo e quindi indossarlo al rovescio. In questo senso è quindi progettato sia per mancini che destrimani.

La corona digitale, una delle principali interfacce di input assieme al Force Touch, è risultata comoda e semplicissima da far ruotare: una lievissima pressione con un dito sulla corona consente di farla ruotare senza alcuna fatica.

L’Haptic Engine, lo stesso che ha sostituito sui nuovi MacBook e MacBook Pro il Touch Pad fisico, si è dimostrato veramente una killer feature dell’orologio: questo motorino non è un comune motorino che genera vibrazione; crea infatti vibrazioni in diverse posizioni dell’orologio e con diverse intensità a intervalli programmabili. Vi garantisco che la vibrazione prodotta all’arrivo di una notifica ricorda fortemente qualcuno che ti tocca dolcemente il polso, il che vuol dire che ve ne accorgerete di sicuro, ma non vi darà alcun fastidio.

Altra cosa che ho notato, in concomitanza con l’arrivo di una notifica, è il classico avviso, che però ho sentito dallo speaker dell’orologio senza alcun problema nonostante la ressa presente.

Caratteristiche nascoste

Innanzitutto ho voluto chiarire uno dei dilemmi che più mi attanagliavano dalla presentazione, ovvero il colore interno della Corona, che su qualche dispositivo era abbinato al colore del cinturino: ho finalmente scoperto che ciò avviene solo e soltanto nella collezione Edition, che viene venduta abbinata al cinturino non intercambiabile e quindi abbinato al colore della Digital Crown.

Ho scoperto invece mio malgrado che l’orologio non è Water Proof ma Water Resistan, il che significa che non ha problemi con schizzi e pioggia, ma non si può immergere sott’acqua. Questo è seriamente un punto negativo a parere mio, anche se è vero che con un cinturino, per esempio, di pelle non si potrebbe comunque bagnare per non rovinarlo.

Altra cosa molto interessante che ho scoperto è la presenza di memoria fisica direttamente sull’orologio, grazie alla quale si può salvare musica e foto direttamente su di esso fruibili senza la connessione all’iPhone. Infatti l’orologio, benchè necessiti di essere collegato al telefono innanzitutto per il setup iniziale e per scaricare le app, può funzionare anche senza di esso: tutte le funzioni fitness, per esempio, sono infatti regolarmente funzionanti, a parte il tracking GPS che lo richiede. L’orologio inoltre in presenza di reti WiFi conosciute, può connettersi ad internet, abilitando così molte delle funzioni presenti sull’orologio.

Valutazione finale

L’Apple Watch a parere mio è uno dei prodotti più raffinati e curati che Apple abbia mai prodotto, dal vivo smentisce tutte le critiche fatte alla scelta della forma rettangolare, allo spessore. Avviso però gli amanti degli orologi medio-grossi che rimarranno delusi dalle piccole dimensioni raffinate e modeste dell’orologio della mela. Io personalmente ho provato entrambe le versioni e vi posso dire che mi ci vedrei bene con entrambe, l’unica cosa pecca sono le scritte veramente piccole in quello con cassa da 38mm. Sinceramente, e non lo dico da sostenitore Apple, mi è sembrato un prodotto di alta qualità per il quale sono già disponibili centinaia di app di tutti i più famosi sviluppatori, e sono sicuro che sarà il mio regalo di laurea.

P.S.

Vi voglio però confessare una regola che seguo quasi fosse un mantra. Una regola che badate bene è generale e non legata ai prodotti Apple.

NON SI COMPRA MAI UN PRODOTTO AL PRIMO MODELLO.