Google I/O 2015, Google non è solo Android!

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IOSi è da poco concluso il Google I/O di quest’anno, e devo dire che gli argomenti trattati sono davvero tantissimi, non riuscirò ad elencarli tutti nello specifico, quindi vi riporterò quello che mi ha colpito di più, e che questa volta non è la nuova versione di Android, ma piuttosto tutto il resto che è stato presentato!

mm ANDROID M

La presentazione è iniziata con l’annuncio della nuova versione di Android, Andoid M, senza ancora annunciarne il nome preciso. Sarà una versione “minore” di Android, come molti si aspettavano, senza stravolgimenti grafici, e di cui queste sono le caratteristiche più interessanti che sono state mostrate:

  • Gestione dei permessi garantiti alle applicazioni, molto più approfondita, con la possibilità di concederli o revocarli in ogni momento, anche separatamente dalle impostazioni. Ogni app inoltre chiederà il permesso ogni prima volta che servirà avere accesso a microfono, posizione, camera ecc.
  • Backup anche dei dati delle applicazioni per un ripristino completo del sistema e di tutti i dati delle suddette app quando si cambia smartphone (era ora!).
  • Android Pay, il nuovo sistema di pagamenti di Android che supporta l’NFC e attraverso le carte di credito di google wallet e permette di pagare in tutti i POS abilitati o che solamente hanno un chip NFC.
  • Migliore gestione della batteria mentre il telefono è in stand by, grazie ai sensori di movimento che riconoscono quando il telefono è immobile mandandolo in deep-sleep,
  • Supporto per la USB TYPE C, un nuovo standard per la ricarica che, come il connettore lightning di Apple, si può inserire in tutti e due i versi, e può addirittura trasformare lo smartphone in una batteria portatile, permettendogli di caricare lui stesso un altro dispositivo!

wear ANDROID WEAR

Ci si concentra ora sul sistema operativo per smartwatch che riceverà un nuovo aggiornamento (dopo l’ultimo corposo aggiornamento di poche settimane fa) che porterà altre nuove funzioni:

– Possibilità di mantenere il quadrante dell’orologio sempre acceso in modalità di risparmio energia, per poter sempre vedere l’ora senza consumare batteria. La stessa funzione è utilizzabile per altro da tutte le app, in modo da avere sempre un “glance” sui contenuti che più interessano in un certo momento senza attivare l’orologio (una lista, una mappa, ecc.).

Gesture del polso, attraverso le quali è possibile scorrere attraverso le notifiche o attraverso i menu dell’orologio.

Un nuovo launcher che raggruppa le funzioni principali in diversi menu facendo uno swipe verso sinistra.

Da questo punto in poi, a mio modo di vedere, la presentazione cambia marcia e iniziano le cose davvero interessanti!

cose PROJECT BRILLO

Sale sul palco Sundar Pichai (vice presidente) per presentare personalmente l’INTERNET DELLE COSE, quello che viene anche definito “Domotica“, la connessione degli oggetti della vita quotidiana ad un sistema integrato. (Alcuni esempi di questo sono le lampadine intelligenti che possono essere comandate da remoto, lo stesso vale per il sistema di riscaldamento o per le serrature di casa o qualunque presa della corrente, tutto può essere governato da smartphone).

NETQuello che ha fatto google è stato presentare uno standard per questo genere di prodotti, che al momento sono sviluppati ognuno con un protocollo proprietario. Project Brillo è il nuovo sistema operativo, derivato da Android, che vuole diventare lo standard della domotica. é un OS pensato appositamente per questo scopo, ha bassi requisiti hardware, è completamente integrato con tutti gli oggetti del network e standard per ogni oggetto, così che se la porta si aprirà dicendo “Unlock the door” le luci della casa potranno interpretare quell’unico input e accendersi di conseguenza. In più, ovviamente, essendo derivato da android tutto è controllabile da smartphone. Lo sviluppo per questo sistema dovrebbe essere anche facilitato grazie a WEAVE un linguaggio di programmazione che utilizza schemi e API standard per connettere tutti i dispositivi.

La presentazione mi ha colpito perchè in un contesto come quello domestico dove gli oggetti potenzialmente collegabili sono centinaia il rischio di frammentazione delle interfacce e dei protocolli è fin troppo probabile, e Google sembra voler standardizzare questo settore in modo intelligente. Non per niente Brillo è stato paragonato ad Android stesso, che ha portato un OS standard e open in un territorio dove c’erano Apple e poi tantissimi altri sistemi mobile isolati.

nowtap2.0 GOOGLE NOW ON TAP

Da quando è stato introdotto google now gli aggiornamenti sono stati costanti ma di piccola cartura, questo finalmente è davvero il primo aggiornamento significativo di Google Now, è stata introdotta la funzione Now on Tap. Praticamente un assistente personalizzato (quello che già è Now) ma che in più ora in ogni contesto ci troviamo e in base a quello che sta succedendo sullo schermo o quello che c’è scritto, può dare informazioni precise riguardo a quello che vogliamo sapere “intuendolo” da solo. Vi si accede tenendo premuto il pulsante Home in una qualunque app.

é davvero difficile da spiegare a parole perchè non riesco a rendere lo stupore che provoca vederlo, perciò lascio un paio di video che spiegheranno sicuramente meglio il concetto. Voglio solo dire che questa cosa farà storcere il naso a chi si preoccupa della privacy dei dati, posso capirlo, ma io sono rimasto a bocca aperta davanti al livello di riconoscimento e di interpretazione a cui siamo arrivati da parte di un software!

foto GOOGLE PHOTOS

Finalmente una nuova applicazione per le foto che sostituisce quell’aborto di app che google ha introdotto di default da kitkat in poi.

La nuova applicazione rimuove, grazie a dio, il collegamento con il profilo Google+ e si basa sull’organizzazione delle foto per data di scatto. La funzione più interessante è sicuramente la ricerca delle foto. Cliccando sul pulsante cerca si apre un’interfaccia dove tutte le foto scattate vengono riordinate a seconda della persona che vi compare, del posto dove sono state scattate o addirittura dell’oggetto che vi è ritratto. Ma non si ferma qui, c’è anche la possibilità di cercare una foto scattata digitando il soggetto di quella foto o che cosa riguarda la foto che cerchiamo, per esempio scrivendo “Tempesta di neve a Inzago” il sistema è in grado di selezionare le foto con della neve scattate a Inzago.

Google Photos si appoggia allo storage di Google Drive, ma con una pagina web personalizzata che mostra solo le foto presenti in Drive, e *rullo di tamburi*, Google ha deciso di permettere lo storage illimitato su Photos di foto e video, fino a 16MPx e 1080p! tutte le foto caricate verranno ordinate e filtrate nello stesso modo. Se tutto ciò non bastasse c’è anche una nuova gesture per selezionare più foto insieme che praticamente mima la selezione tramite mouse che si fa su pc: tieni premuto e scorri in diagonale.

Tutto ciò è molto molto figo, soprattutto considerando la ciofeca di app che c’era prima. Ah già, la nuova app è già disponibile!

you YOUTUBE E MAPS OFFLINE

Già, finalmente i video di youtube saranno consultabili anche offline. Non c’è nessuna magia nera dietro, ovviamente i contenuti devono essere prima scaricati e verranno mantenuti nella cache del telefono per 48 ore, durante le quali saranno consultabili offline. Se per i video questa cosa è più che altro un vezzo, ben più utile è la possibilità di fare lo stesso con Maps e il navigatore offline. Scaricando prima i dati di una certa zona sarà possibile navigarci anche se la connessione non è delle migliori senza problemi.

29467da64b9416c9ef889968d2a3c7eb GOOGLE CARDBOARD

Lo scorso anno, quasi per scherzo, Google aveva presentato il suo visore per la realtà virtuale: un pezzo di cartone con due lenti dove appoggiare lo smartphone che funge da schermo per vedere video, giochi e applicazioni sviluppate appositamente a 360°. Costava 20$. Ne hanno vendute un milione e ora ci credono leggerissimamente di più!

gopro-jump-google-io-2015-sg-2-1280x720è stata presentata una versione più grande, compatibile con smartphone fino a 6” e migliorato il kit di sviluppo con cui ora si può sviluppare anche per iPhone. Ma non solo, è stata annunciata anche una partnership con GoPro che ha costruito supporti professionali per registrare video (sì video, non foto) a 360° che ricreino anche la profondità degli oggetti, per poi caricarli su youtube e poterli vedere con google cardboard, come se avessimo davvero un visore VR, ma del costo di pochissimi euro.

ACR GOOGLE CAR & PROJECT LOON

Un paio di parole sono state spese anche a proposito di altri due progetti di Google: le Driveless car e Project Loon. Le prime sono macchine senza guidatore che hanno già iniziato i test sulle strade, mentre il secondo progetto riguarda dei palloni aereostatici che porteranno connessione wifi e 4g in zone dove installare la linea a terra sarebbe troppo costoso.

Insomma un Google I/O Ottimo a mio parere, che ha dimostrato le potenzialità di google, quasi futuristiche, in ambiti come Google Now e la Ricerca. Sono contento che google cerchi di standardizzare la domotica già da oggi e anche se Android M non porterà una marea di novità ma sarà piuttosto una versione di miglioramento di Lollipop, la presentazione mi ha impressionato positivamente!