Life is Strange

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È passato molto tempo dall’ultima volta, l’università e lo sviluppo di app mi hanno occupato molto tempo. Eppure in questa interminabile sessione di esami mi sono riuscito a ritagliare qualche sera per giocare ad un gioco trovato quasi completamente per caso.

(trailer, per incuriosire)

Seguo molti canali su Youtube, come immagino facciano molti tra voi, e tra questi c’è ovviamente Favij. Sto scherzando, siamo seri: il canale in questione è quello di QuelTaleAle, personaggio tanto simpatico quanto avvolto nell’anonimato. Credo sia uno dei pochi Youtuber che abbia mai visto che non si mostra in camera. Non so quanto sia comune la cosa tra i canali di gameplay, ma il suo a parere mio è il migliore nel panorama italiano, soprattuto per gli amanti dei videogiochi giocati da cima a fondo, e non dei video casuali in stile PewDiePie (gran Youtuber comunque, mi guardo bene dal criticarlo). Purtroppo essendo il canale pieno di videogiochi non sono iscritto per non ritrovarmi il feed inondato di video che non mi interessano e quindi di tanto in tanto do un occhiata ai nuovi video.

Quindi quasi per caso ho trovato il primo video di gameplay di Life is Strange, videogioco diviso in 5 episodi per PC e console, ma che con qualche salto mortale con Wineskin gira comodamente anche su un qualsiasi Mac. Voglio ben precisare che il mio non è un goffo tentativo di recensire il gioco, piuttosto di esprimere dei pareri a riguardo. Anche perchè in se per se il gameplay non è nulla di esaltante, ma sono la storia ed i suoi personaggi ad esserlo.

SPOILER: oltre questo punto ci sono SIGNIFICATIVI spoiler su tutti e 5 gli episodi

Tanto per dare qualche punto di riferimento, il gioco inizia con Maxine Caulfield, la protagonista, che ritorna nella sua cittadina natia chiamata Arcadia Bay, in pieno stile Twin Peaks, per frequentare il corso di fotografia all’accademia Blackwell. Ed è qui che, tentando di salvare la vita alla sua migliore amica, Chloe Price, scopre di poter riavvolgere il tempo. Da qui in poi il giocatore deve affrontare una serie di scelte per procedere nel gioco, qualche volta facili, altre volte da non guardare lo schermo dopo il click del mouse.

A questo punto è doveroso dire che se non volete giocarlo perchè i personaggi principali sono ragazze, dovreste farvi qualche domanda riguardo la vostra virilità. Se nemmeno quello non basta, sappiate che potete farle diventare lesbiche, e questo dovrebbe attirarvi, per lo meno credo.

Ho cominciato molto scettico, soprattuto a causa della grafica cartonata e di certe scelte musicali che uno apprezza solo ad un certo punto del gioco, difatti l’unica cosa che mi ha convinto sono stati i commenti su Youtube, ma non avevo idea in che cosa mi sarei cacciato. Life is Strange dapprima si presenta come un innocente gioco spensierato e si prende il suo tempo nell’introdurre tutti i personaggi. Con la scusa di farti prendere dimestichezza con i comandi e con l’abilità temporale della protagonista, il gioco ti inganna e ti lega ai personaggi e alle loro vicende, tramite dialoghi complessi e oggetti disseminati ovunque, con più opzioni ogni volta che il tempo torna indietro. Ed è solo dopo che mi ero ambientato in una apparente tranquilla storia (il gioco da molto l’idea di essere un frutto di qualche sviluppatore indie), che la storia si trasforma in un vortice di colpi di scena e di eventi traumatici per i protagonisti e chi li circonda che mi hanno fatto mettere in dubbio la mia capacità di prendere scelte di qualsiasi tipo. Infatti, cercando di fare quelle che ritenevo giuste, ho fallito nel salvare una povera ragazza che si è gettata da un tetto, ho mandato la migliore amica di Max in carrozzina tentando di salvare suo padre da morte certa e sono finito a distruggere l’intera città per salvare Chloe. Il tutto condito da un giallo su una ragazza scomparsa, Rachel Amber, che le due protagoniste cercano di risolvere, finendo quasi per distruggere il continuum spazio temporale. Senza parlare di quello che si è rivelato il cattivo (bastardo sarebbe un termine più consono) meglio celato che io abbia mai incontrato, film, libro o videogame, in una vicenda piena di droga, ricconi che possiedono l’intera città e di tipici bulli scolastici e annesse vittime.

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Non so nemmeno io perchè sia cosi triste dopo aver raggiunto il Game Over, considerato che il gioco ti fa praticamente scegliere il finale. Forse è per il fatto che non volevo scegliere, o forse la scelta è irrilevante dopo tutto quello che capita alle protagoniste e qualsiasi finale non è un lieto finale. Un altra possibilità è che non ci ho pensato due volte a spazzare via un intera città per salvare Chloe, cosa che diciamocelo, è parecchio questionabile. O forse ancora è triste vedere come una avventura in cui si tiene ai protagonisti termina e i personaggi scompaiono come sono apparsi. Vi assicuro comunque che non c’è niente di peggio che anticipare una scelta obbligata nel gioco (in determinate occasioni qualche decisione è obbligatoria) prendendo inconsciamente l’iniziativa e salvando il padre di Chloe nel passato e ritrovare lei nel presente in carrozzina. Attaccata ad un respiratore. Che non muove niente se non la testa. E che ti chiede di ucciderla. E sentirsi in colpa per 2 ore prima di riuscire ad addormentarsi. Questo è Life is Strange, un gioco con un titolo innocente, che ti prende a pugni nello stomaco e calci sui denti.

Senza parlare di tutti quei personaggi che ero convinto fin dal principio fossero degli stronzi patentati, in primis David Madsen, e che si sono rivelati essere i buoni: e vi giuro che più volte ho pensato tra me e me che in realtà lui fosse uno dei buoni, ma il gioco era sempre pronto a darmi torto. Che poi buono è una parola grossa, diciamo uno di quelli che si rivelano sotto sotto essere buoni. Tanto di cappello pure per la colonna sonora, molto molto bella. Un po’ troppo triste ma segue lo spirito del gioco.

Detto questo vi consiglio di provarlo, giocarlo e finirlo, sperando che non vi siate rovinati la storia leggendo prima di giocarlo. Ma vi avevo avvisato. Dopodiché, se non siete ancora stufi, o al contrario non potete farne a meno vi lascio il subreddit sull’argomento. C’è gente che non riesce proprio a mollarlo. La cosa migliore per andare avanti è aprire qualsiasi cosa che vi aiuta a tenere ordine tra i vostri impegni e scoprire con poco stupore che avete un totale, un parziale, due orali e due progetti da qui alla fine di febbraio.