The Amazing Spiderman 2. Non la puoi ignorare, paranoia.

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Lo so, con tutti questi cinecomic in arrivo rischio di diventare noiosamente monotematico ma per la rubrica ho sentito cose, ovvero il brano (canzone o singolo score) del momento preso e commentato, non potevo non parlare di The Amazing Spiderman 2. Avevo trattato diffusamente della colonna sonora qui ma ora è giunto il momento di sottoporre alla vostra attenzione il brano-capolavoro presente nella pellicola.
Si raccomanda l’ascolto a volume alto con buone cuffie

Presto arriverà una recensione del film per cui avremo modo di analizzare come Zimmer riesca a legare bene questi straordinari suoni alle immagini.
Per il resto lascerei parlare il brano: un innovativo mix di generi, piuttosto coraggioso per essere parte di un blockbuster così delicato.

Can’t Ignore It, Paranoia.
Something Something.
Mind Distracting, Agony Inside Of Me.
My Pulse Is Racing Mental Torture, Self Destroyer.

Un mix di musica elettronica ai confini del dubstep con qualche sfumatura vicina alle inquietudini dei Nine Inch Nails, un’ossessione, una paranoia, incessante e martellante. È contagioso il ritmo in cui le parole si ripetono, entrando nella testa di chi ascolta (se non vi sentite folli almeno un attimo ascoltando questo brano è perché non avete tenuto il volume abbastanza alto, non c’è altra spiegazione). Percussioni martellanti e un accompagnamento piuttosto classico: gli archi, gli ottoni e i cori ricordano leggermente il Duel of the Fate del grande John Williams. Classico e moderno convivono nel classico minimalismo alla Zimmer.
Si poteva chiedere di meglio? Credo di no.
Ancora una volta promosso a pieni voti, avanti così Hans!

Ho sentito cose: Il Grinta

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Se non amate i Coen imparate ad amarli. È un consiglio da amico ma anche un ordine da cinefilo.
Guardate Il Grande Lebowsky, guardatelo due volte perché i film della coppia Joel ed Ethan vanno sempre visti più di una volta sola.
Il vantaggio di rivedere un film è che, alleggeriti dal compito di seguire la trama, ci si può concentrare su elementi collaterali, in questo caso (come facciamo in questa rubrica) sulla musica e sulla colonna sonora.
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