Don’t you forget the Breakfast Club.

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Il 15 febbraio del 1985, 30 anni fa, usciva negli Stati Uniti un piccolo film che ha segnato generazioni: The Breakfast Club.
John Huges in quegli anni era ancora un regista e un autore abbastanza sconosciuto arrivato a Hollywood grazie al marchio National Lampoon (sotto il quale Landis diresse Animal House, per intenderci).
Breakfast Club è un film di reclusione, un’opera carceraria per ragazzi. Racconta di cinque adolescenti, estranei l’un l’altro, puniti dal preside Vernon per motivi sconosciuti (a inizio film). La punizione a loro assegnata è quella di passare il sabato mattina chiusi nella biblioteca del liceo a scrivere un tema di almeno mille parole su come immaginano se stessi nel futuro. Nessuno dei cinque ha, ovviamente, intenzione di scrivere. In particolare un ragazzo, John Bender, sembra intenzionato a sconvolgere ogni ruolo, portando ad una anarchia liberatoria. Fuggire o sottostarsi alle regole? Crescere o restare giovani?

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★ The Jobs Extraction – Il Macintosh

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Trent’anni fa, nel lontano 1984, una giovane Apple presentò al mondo un computer destinato a cambiare il gioco, il Macintosh, il cui nome deriva da una verità di mela.

Ma come sarebbe il mondo oggi se Apple, ma soprattutto Steve Jobs, non fossero mai esistiti? In onore di quel fantomatico pezzo di silicio ho deciso di scrivere quattro articoli che racchiudano in ognuno di essi una rivoluzione nella tecnologia di consumo avvenuta nel passato. È difficile rendersi conto di quanto il mondo potrebbe essere totalmente differente. Lascio a voi immaginare come e quanto sarebbe stato diverso il mondo.

Partiamo quindi dal primo vero computer dell’epoca moderna.

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