★ Apple: l’ultima a combattere le pirateria

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Sembra un po’ strano a pensarci, ma è facile da realizzare: Apple è forse stata da sempre l’unica compagnia a combattere la pirateria e di sicuro è l’ultima. Ovviamente mi riferisco a compagnie produttrici di sistemi operativi, non alle case discografiche e quant’altro.

Analizziamo per bene la situazione: benchè si continui a bersagliare Apple come malvagia per utilizzare un modello chiuso e ultraprotettivo nei suoi prodotti, è l’unica compagnia a tenere in piedi il mercato delle app e per anni è stata praticamente l’unica ancora di salvataggio dell’industria musicale. Tutto questo perchè? Partiamo dal principio.

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★ Il denaro non dorme mai

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L’App Store è stato uno dei fenomeni dell’ultimo periodo e ha macinato incassi da record anno dopo anno. Quando è stato aperto nel 2008, le applicazioni disponibili erano semplicemente gratuite o a pagamento. Nessun costo nascosto. I prezzi non sono mai stati per nulla esorbitanti, il tetto massimo che uno sviluppatore assennato poneva per la sua app era di dieci euro, anche se il prezzo chiave per rendere un app popolare e allo stesso tempo profittevole si è prefigurato essere fin dall’inizio attorno ai 79 centesimi ad applicazione, un prezzo irrilevante se pensiamo che Apple ha da sempre trattenuto il 30% degli incassi di un applicazione.

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Smartphone e Nintendo, non così!

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il_570xn-315215316-e1390226561467Nintendo-3DS-handheld-console-plus-+-Samsung-Galaxy-S4-equals-what-equationQuale migliore articolo sul nuovo blog di uno ispirato proprio da una discussione con il signor ? La notizia che ci ha incuriosito è quella riguardante Nintendo, che viste le vendite della sua ultima console Wii U e le previsioni per il nuovo anno, sta considerando un cambio di strategia che porterebbe da un avvicinamento al mondo degli smartphone.

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