Non si chiede l’età a Ultron!

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Qualche giorno fa è uscito il Teaser Trailer di Avengers: Age of Ultron. E merita, molto! per cui ecco il video e due parole di commento.

Ops, errore mio!

ecco il link corretto

Avete riconosciuto la canzone in sottofondo? Ascoltate bene il primo video…
Che dire del trailer? Bello, secco, montato in crescendo (espediente tipico ma sempre efficace). Come per l’ormai classico trailer del primo episodio, la prima immagine che vediamo è un panorama con la linea dell’orizzonte corrispondente alla probabile città in pericolo. Anche le immagini rallentate che accompagnano la voice over non sono il trucco più originale che si possa trovare sulla piazza ma, ammettiamolo, fanno sempre un certo effetto.
Pur essendo un trailer fatto per gli appassionati è apprezzabile come non si perda in fronzoli ma, grazie anche all’apertura in medias res, entri subito nel dettaglio della pellicola.

Sul piano stilistico è chiaro che siamo di fronte ad un film più cupo rispetto al precedente. Tutto di guadagnato.

Bella la scelta di virare la fotografia su toni più spenti e apocalittici. C’è un fotogramma molto bello con la Vedova Nera e Hulk che passa abbastanza inosservato ma credo che sarà parte di un grande momento nel film.

Ultron come un novello Pinocchio? Staremo a vedere, ma questa apparente chiarezza nelle linee guida tematiche esposte sin dal trailer (!) va ad aumentare le aspettative di un film che culmina quello che forse sono stati i due anni qualitativamente più alti del genere Cinecomic.

In Joss we trust!

La pulizia delle immagini sporche

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Nuovo appuntamento con la versione estiva di Cinepreso, rapida, veloce, curiosa.
Woodkid non sembra un tipo simpatico. La sua flemma nel cantare me lo fa immaginare come un depressone un po’timido e scontroso con cui non uscire più di una volta al mese se si vuole conservare la sanità mentale.
Ha scritto una canzone, tempo fa, Run Boy Run, che mi è piaciuta molto per qualche settimana salvo poi perdermela nell’oblio della memoria.
Curiosando su Vimeo ho trovato questo video e mi sono venute in mente un paio di cose… Immediatamente ho pensato di proporle sul blog.
La canzone è anche carina quindi buon ascolto (ma guardate con attenzione anche il video).
[vimeo 100522784 w=500 h=281]

Woodkid – ‘THE GOLDEN AGE’ feat. Max Richter ‘EMBERS’ (Official HD Video) from WOODKID on Vimeo.

Woodkid è sempre stato anche un tipo un po’cinematografico: le sue canzoni sono più evocative che melodiche, quasi impressioniste, e non faccio fatica a vederle applicate ad un film.
Il brano nasce poi da una collaborazione con Max Richter, personaggio noto a noi cinefili per avere musicato la cosa più bella di Prometheus, ovvero il trailer:

Tornando a “The Golden Age” e lasciando il commento musicale ad un’altra rubrica (o direttamente ad altri), devo dire che sono rimasto incantato dalle immagini mostrate nel video seppur girato in uno stile che non mi ha mai attirato più di tanto, troppo ruffiano e patinato il più delle volte.
La storia di una famiglia -o dell’umanità intera-, il viaggio di apprendimento di un ragazzino che conosce ed impara a distinguere il bene dal male sono commentati (non il contrario!) dalla musica.
Le immagini sono decisamente suggestive anche se contengono la più grande contraddizione dell’epoca dei video in HD: le immagini pulite ed eleganti che mostrano qualcosa di sporco.
La gestualità degli attori ed i movimenti di macchina si rifanno direttamente al Malick di Tree of Life, senza però averne la forza descrittiva. Resta il fatto che per dieci minuti restiamo a guardare queste immagini a volte crude, a volte ai limiti dell’astratto, nonostante ci mostrino spesso un qualcosa che nella vita reale sarebbe respingente: un uomo finto, ricreato a computer, lo sporco, il fango, inquietanti alberi, delle ferite. È una costante di questi anni, un modo di fare cinema e video che rende gradevole anche lo sgradevole. Una cicatrice può affascinare, un panno sporco può sembrare attraente se la composizione dell’immagine lo rende tale. E lo spettatore diventa come il protagonista.
Ecco quindi un’altro elemento su cui riflettere quando si fa cinema: la cinepresa può rendere affascinante anche ciò che non lo è? Può lo spettatore venire attratto da un qualcosa per cui, senza lo scudo dello schermo, si sentirebbe mincciato? Si, succede tutti i giorni, con ogni film.
Gabriele Lingiardi

Buon giorno di un futuro passato e buona sera! Il trailer.

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Sarò rapido: benvenuti a non c’è due senza trailer, la rubrica di recensioni dei trailer.
È in arrivo una stroncatura. Pronti?

X-Men: Days of Future Past, ovvero come non gestire una campagna promozionale.
Il film sulla carta è l’episodio definitivo della saga dei mutanti, due linee temporali unite, l’apocalisse si avvicina e un cast talmente ricco da… Mangiarsi tutti i soldi per gli effetti speciali?

No, perché questo trailer è orripilante. Ma proprio tanto!
La computer grafica è degna del migliore nerd entrato in possesso di una copia craccata di After Effects.
Uno stile, quello di Bryan Singer, che sembrava innovativo dieci anni fa ma che, oggi, dopo l’eccessiva acqua sotto i ponti che i cinecomic hanno fatto passare sembra trash e stantito.
Gli attori non si trovano (quasi) mai nella stessa inquadratura, quindi che senso ha avere un grande cast?
La voice over narra una storia che nessuno ha capito.
Ci manca solo un doppiatore con la vociona grave che grida la data di uscita dopo il titolo e siamo tornati negli anni ’90.
Se DOFP fallirà le conseguenze sulle teste dei dirigenti Fox saranno notevoli. Roba che neanche Martin di Game of Thrones sarebbe capace di concepire.
Nel frattempo l’agenzia marketing continua a sfornare allegri tentativi di promozione ignara dell’importanza del materiale che hanno in mano.
Le alternative sono due: o il film è orrendo (e allora andiamo tutti a casa subito) o siamo di fronte ad un espolicito tentativo di mettere fine alla saga degli uomini x facendo floppare pesantemente il capitolo più ambizioso.

Trailerometro: sentirsi ridicoli con le tutine da super eroi…non succedeva da Daredevil. Vi prego, ditemi che è uno scherzo. Vado a piangere. Ciao.

Extra: solo per voi ecco la locandina ufficiale. Che sembra carina ma ecco a voi la sorpresa: 20th century fox presenta il meraviglioso dottor X e la petosedia fiammante!

Il Pretore

Video

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Oggi vi propongo il trailer di un film che solitamente avrei evitato di vedere.
(Qui il link Il Trailer)
Non lo nego, lo seguo con attenzione perché tra le comparse c’è un mio amico e mi ha detto che le cose sono state fatte bene. Fidiamoci e vediamo il trailer.
Il Pretore: il titolo e il trailer sono piuttosto criptici ma, almeno il primo, segnala immediatamente la presenza dell’immenso Francesco “Boris” Pannofino che, forse, è già di per sé un buon motivo per interessarsi al film.

Il film è diretto da Giulio Base ed è tratto dal romanzo di Piero Chiara “Il Pretore di Cuvio“.

Questo trailer scanzonato lascia un po’basiti ma la speranza è che anche questi film a budget medio-basso e poco conosciuti al grande pubblico aiutino a rilanciare il cinema italiano. Non solo la Grande Bellezza insomma…

Aspettiamo e vediamo. Anche se queste immagini sono terribili.

trailerometro: due ore di film tutte così leggere e scanzonate sarebbero insostenibili ma le potenzialità potrebbero essere alte. Forse. Nonostante questo traileraccio. È tratto da un’opera letteraria quindi si pretende una storia solida e una grande regia. Io aspetto e spero…ma temo invano.
Aiuto.

Un film non è finito finché non è in sala.

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A novembre ho avuto il piacere di assistere alla presentazione del listino Warner al Lucca Comics and gGames. Si sono viste molte cose interessanti tra le quali una lunga preview di The Amazing Spiderman 2. All’epoca non era uscito neanche il primo trailer per cui le immagini che abbiamo visto erano completamente inedite e spesso presentavano effetti speciali non ancora “disegnati” sulle scene.
È stato più divertente che vedere il trailer completo perché mi ha dato la possibilità di capire come un film si costruisce e rifinisce nel tempo.
Quando vidi per la prima volta l’immagine, che trovate qui sotto, era decisamente grezza. Con l’uscita del primo trailer migliorò decisamente ma continuava a non piacermi. Mi sembrava sempre fintissima.
Pochi giorni fa la campagna promozionale del film è entrata nel vivo, sono state pubblicate alcune featurette e alcuni spot. Ho quindi screenshottato lo stesso fotogramma dal trailer di gennaio e da quello di marzo. Guardate:

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Sono l’unico ad esaltarmi in questo “trova le differenze”?
Non possiamo sapere che cosa sia successo negli studios Sony, forse non ero l’unico a cui l’immagine non convinceva o forse nella fretta della produzione il trailer è stato pubblicato con immagini non definitive, come accade con quasi tutti i film con grandi effetti speciali. Anche nel trailer de Lo Hobbit, ad esempio, si potevano scorgere immagini della montagna diverse rispetto a quelle che poi si sono viste in sala. Molte produzioni girano le scene più spettacolari per prime in modo tale da averle pronte per i trailer che spesso escono anche 4-5 mesi prima del film. Ma nulla è mai definitivo finché non viene proiettato nelle sale: si pensi che la seconda scena dopo i titoli di coda di The Avengers è stata girata dopo l’anteprima mondiale e aggiunto alle copie distribuite nei cinema pochi giorni dopo.
Chissà se, tornando al nostro amichevole Ragnetto, troveremo questa scena ancora cambiata quando lo vedremo al cinema, io attendo con curiosità.

Ps ho scritto questo articolo per tentare di raccontarvi il mondo della post produzione e per iniziare a raccontare che cosa bolle in pentola negli Studios Hollywoodiani.
Come sempre attendo riscontri e consigli sulle rubriche.
Buon cinema a tutti!

Un fonico mi ha registrato al risveglio. Ovvero: il nuovo trailer di Godzilla!

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Un nuovo appuntamento con: non c’è due senza trailer!.
La rubrica che si emoziona con i Trailer.

Un nuovo Godzilla.
Ne sentivamo il bisogno?
No.
Ma lo gira Gareth Edwards! Te lo ricordi? Avevi trovato il DVD del suo primo film, Monsters, in Spagna e l’avevi acquistato. Te l’eri visto in inglese pensando che non sarebbe mai stato distribuito in Italia salvo poi aspettare un mese e trovarlo al cinema…
Si, ricordo… Il film mi piace solo i giorni dell’anno pari però il ragazzo prometteva bene.
Vediamo?
Vediamo!

Ripassone: partiamo dal teaser trailer.

Il salto, l’inquietante base di sottofondo (2001 odissea nello spazio). Un piccolo capolavoro che ha fatto decollare l’hype attorno al film.

Vediamo il Full Trailer

È un bel trailer apocalittico, e come nei bei trailer apocalittici ci deve essere un personaggio che invoca l’aiuto di Dio. Hanno pensato proprio a tutto, anche a farci dimenticare quel sogno nerd ad occhi aperti che è Pacific Rim.
Non ci sono mai stati test nucleari nel pacifico, erano solo tentativi di uccidere la bestia.
Come non apprezzare questo tentativo J.J.Abramsiano di rendere la storia intrigante? Da quanto Godzilla è su questa terra? Chi l’ha creato? Quante altre creature ci sono?
Le facce sconvolte, le testate nucleari e gli aerei che cadono.
Va tutto bene, la campagna marketing continua a fare il suo lavoro egregiamente. Rilascia regolarmente poster bellissimi e urli di lucertolone.
Solo che questi 2 e passa minuti mancano di qualcosa, sembrano troppo convenzionali, un (piccolo) passo indietro rispetto al teaser. Avrei gradito un montaggio ancora più rilassato e qualche mistero in più alla Cloverfield (la cui operazione virale sul web dava un contributo al valore e alla completezza del film) ma di più non posso obiettare. Una campagna marketing veramente ben fatta.

Trailerometro: una discreta bomba!

Non c’è due senza Trailer!: I Guardiani della Galassia

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In questo blog, se non si fosse capito, parliamo di cinema.
Ammetto che non ho ancora ben chiaro come si svilupperà, cosa diventerà, quanto tempo mi sottrarrà alla vita sociale.
Però io amo il cinema e chi ama il cinema non può esaltarsi aspettando, imparando a memoria e analizzando…i trailer! Quindi perché non parlarne?
Non so quanti abbiano già avuto questa idea ma mi piace credere di essere il primo ad avere creduto seriamente nel successo di una rubrica di critica dei trailer chiamata : “considerazioni critiche, speculazioni, salti sulla sedia, prequel, sequel e chi più ne ha più ne metta. Il migliore amico che un fanboy possa avere: il trailer!
Detto in modo che lo possiate memorizzare:
Non c’è due senza Trailer!

Iniziamo con un film su cui ho aspettative a livello “cara Marvel voglio il capolavoro”: Guardians of the Galaxy.
Per gli amici GOTG.
Ecco a voi la meraviglia:

Allora?
Non pensate che si prenda meravigliosamente poco sul serio?
Ho recuperato la serie a fumetti, quella appena rilanciata da Bendis e McNiven, e la trovo molto carina. Dopo 5 numeri sono già fan di
Rocket Raccoon, il procione con il bazooka, e di Groot, l’alieno a forma di pianta che -nei fumetti- comunica tramite un’unica frase: “io sono Groot” di cui solo il procione è in grado di capirne le sfumature.
Il trailer mi sembra molto originale, e riesce a funzionare veramente bene come Teaser (i teaser trailer devono fare venire l’acquolina in bocca senza mostrare troppo).
L’unico dubbio a questo punto è sulla storia, da sempre abbastanza carente nelle produzioni Marvel. Riuscirà a ridarci quella sensazione di spazio come luogo dalle infinite possibilità, come western galattico che ha Star Wars come parente più vicino? Sarà diverso?
Prometto che non finirò tutti gli articoli di questa rubrica con delle domande a cui solo il tempo potrà dare risposta ma cercherò anche di affermare qualcosa. Ad esempio che, vada come vada, la Marvel non può sbagliare. Ha bisogno di questo film, ha bisogno di aprire nuovi scenari per portarci alla famigerata “fase tre” che sarà aperta da Ant-Man, un altro film su cui ho aspettative bassine bassine (alzi la mano chi sente dell’ironia in questa frase).

trailerometro: potenzialmente un filmone

Gabriele Lingiardi